venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale e Felice Anno Nuovo


Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti coloro che hanno letto, commentato e creduto nel funzionamento di questo blog e a chi ha ripetutamente contribuito con idee e pareri.

Un augurio anche a chi ha criticato esprimendo con particolare franchezza il proprio disapprovo, da questi ho potuto apprendere cose nuove e migliorare il mio modo di pensare.

Auguri infine anche a coloro che tentano disperatamente di lasciare commenti fasulli per ottenere link in ingresso verso i propri siti web; apprezzo anche voi e la vostra tecnica SEO ma sappiate che il vostro finto commento non verrà mai pubblicato.


Auguri!!!




mercoledì 8 dicembre 2010

La Dieta Mediterranea – Patrimonio dell'Umanità

Il 17 Novembre 2010 la commissione UNESCO riunitasi a Nairobi (Kenia), ha incluso la dieta mediterranea nei Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità. Un riconoscimento importante che ha voluto premiare il desiderio di Angelo Vassallo, ex sindaco di Pollica (SA) ucciso brutalmente nel Settembre 2010. Risale infatti a Maggio 2009 la richiesta inviata all'UNESCO, su iniziativa di Angelo Vassallo, di nominare la dieta mediterranea Patrimonio dell'Umanità, uno stile alimentare nato proprio nel Cilento e basato su ingredienti sani e genuini.

Dieta Mediterranea, Patrimonio dell'Umanità
«La dieta mediterranea è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo»

Questa la motivazione della commissione esaminatrice UNESCO che ha nominato la dieta mediterranea primo stile alimentare incluso nel Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.

Particolarmente attenta all'utilizzo di prodotti sani e genuini, la dieta mediterranea si basa principalmente sull'utilizzo di ingredienti quali:


Olio d'OlivaOlio d'oliva

Legumi e cereali
Frutta (fresca e/o secca) e verdura
Carne e pesce
Uova e latticini
Condimenti e spezie
Vino e/o infusi



Le pietanze, preparate con cura, seguono antiche tradizioni culinarie e sono considerate da lunghi anni adatte alla prevenzione di malattie cardiovascolari. Il primo ad aver intuito gli effetti benefici della dieta mediterranea fu Lorenzo Piroddi, medico nutrizionista italiano, autore del libro Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sale. Successivamente (1940 circa) un americano di nome Ancel Keys studiò accuratamente le proprietà benefiche della cucina mediterranea. Egli, trasferitosi nel Cilento, notò ben presto che la popolazione locale dell'epoca, paragonata a quella statunitense, era affetta da malattie cardiovascolari in maniera molto ridotta. Secondo i suoi studi, era proprio l'olio d'oliva a svolgere la funzione primaria sul corretto funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio.


Ancel Keys, in collaborazione con altri studiosi dell'epoca, avviò quindi una ricerca sullo stile alimentare delle popolazioni del Mediterraneo. Denominata “Seven Countries Study”, la ricerca prese in esame il tipo di alimentazione di 12.000 persone residenti in 7 paesi del mondo, tra cui Italia, Grecia, Jugoslavia, Giappone, Stati Uniti, Olanda e Finlandia. La risposta non tardò ad arrivare. Le popolazioni del Mediterraneo sono meno affette da malattie cardiovascolari (es. infarto) rispetto a quelle popolazioni che fanno largo uso di burro, strutto, latte come ad esempio la popolazione finlandese.


Lo stesso Ancel Keys scelse di seguire il regime della dieta mediterranea. Nato nel 1904 morì nel 2004, dopo 100 anni di vita in piena salute.




domenica 5 dicembre 2010

Cosmetici a Base di Olio di Marmotta - Ecco come l'Uomo difende la Fauna

La MarmottaL'utilizzo del grasso di marmotta risale al 1800, quando si credeva che il suo impiego fosse utile per la cura di dolori, raffreddori e coliche renali. Successivamente un farmacista svizzero di Sciaffusa iniziò a produrre confezioni di grasso di marmotta spacciandole per prodotti utili alla cura dei reumatismi. Sebbene gli effetti benefici del grasso erano praticamente falsi, in Svizzera le marmotte furono quasi completamente sterminate, fino a quando non fu introdotta una legge nel 1977 che ne vietava la caccia e ne sanciva quindi la protezione.

Ma purtroppo ancora oggi esistono sul mercato cosmetici a base di olio di marmotta, pubblicizzati in piena tranquillità. Questi, oltre a specificare effetti benefici fasulli, comportano l'uccisione di migliaia di marmotte, un mammifero tanto affascinante quanto innocuo.

In passato la marmotta era cacciata anche per la sua pelliccia e la sua carne. I bracconieri erano soliti prelevare questi animali dalle loro tane durante il letargo, adagiarle ancora dormienti al di sotto di una spessa coltre di neve, per poi passare alla spellatura e alla rimozione del grasso. La carne veniva così cotta a fuoco vivo per tre giorni senza alcun condimento cercando di eliminare completamente il grasso ancora presente. La carne veniva poi rosolata con verdure, aromi e insaporita con della grappa. La cottura terminava con l'aggiunta di brodo. Cenavano così gli amanti di brodo con carne di marmotta.

Conoscere meglio la marmotta

L'attività preferita della marmotta è quella di scavare tane, nei cui dintorni trascorre la maggior parte della sua vita. La marmotta ha 4 zampe: quelle anteriori però hanno solo 4 dita, le posteriori 5. La marmotta può essere grigia, marrone o nera, essa è dotata di un'ottima vista e di un udito eccellente senza del quale non potrebbe difendersi dalle minacce.

La marmotta ama vivere nei prati e nei pascoli di montagna tra i 1500 e i 3000 metri d'altitudine. In Italia essa vive principalmente sul versante alpino anche se ne sono stati rintracciati alcuni esemplari sull'appennino tosco-emiliano.

La marmotta è un abile architetto. La sua tana si presenta come una vera e propria abitazione dotata di camere primarie e secondarie e lunghi corridoi usati come vie di fuga. Ogni nucleo familiare possiede una tana.

Ciò che contraddistingue questo docile animale è il suo fischio, usato in caso di pericolo e riconosciuto anche da altri animali. In effetti questo suono non è un vero e proprio fischio quanto un urlo emesso con la laringe. A seconda dell'intensità di questo suono e della ripetizione dello stesso, anche numerosi altri animali quali camosci, cervi e stambecchi, riconoscono l'arrivo di un predatore e persino la sua distanza. È proprio grazie al suo grido di pericolo che la marmotta è spesso considerata la “Sentinella delle Alpi”.

La marmotta è vegetariana, ama pertanto cibarsi di radici, bulbi, semi, fiori. Il suo peso può arrivare ai 5 o 6 kg durante la calda stagione. Dopo il letargo invece la marmotta pesa massimo 3 kg.

La marmotta vive la stagione dell'amore verso la fine di aprile. Dall'accoppiamento possono nascere fino a 7 piccoli che per i primi 20 giorni sono nudi, ciechi e sordi. A circa un mese dalla nascita possono uscire dalla tana e iniziare ad apprendere il comportamento di difesa. Le marmotte se non vengono uccise prima, possono sopravvivere per 15 – 18 anni.

Esemplari di marmotta sono oggi molto diminuiti rispetto al passato. Un tale spopolamento potrebbe causare l'accoppiamento fra esemplari della stessa famiglia. Ciò provocherebbe l'aumento di malattie e la morte precoce. Questo problema potrebbe essere arginato con la reintroduzione in natura, fenomeno già avviato nell'arco alpino.

Ecco ciò che subisce la natura per mano dell'uomo.



sabato 27 novembre 2010

Le Città Slow: Luoghi del Buon Vivere

Città SlowLà dove gli uomini sono protagonisti del lento succedersi delle stagioni, là dove vige il rispetto per la salute dei cittadini, per i prodotti tipici locali e per la cucina tradizionale, là dove sorgono indisturbate opere d’arte, chiese, monumenti, teatri, luoghi di ritrovo, artigianato e paesaggi incontaminati, là dove i riti religiosi e le tradizioni antiche vengono rispettate per la gioia del buon vivere… sorge una Città Slow.

Il movimento Città Slow nasce nel 1999 per opera di Paolo Saturnini, sindaco di Greve in Chianti (FI), con lo scopo di diffondere il buon vivere, strettamente connesso all’eco gastronomia dello Slow Food. L’iniziale partecipazione di alcune città italiane ha via via coinvolto sempre un numero crescente di città sparse in tutto il mondo, desiderose di prendere parte all’associazione Città Slow.

Città SlowAustralia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia le nazioni coinvolte in questa missione, volta a esprimere l’importanza del vivere salutare nel rispetto dell’ambiente.

Numerosi gli eventi, le rassegne stampa, le manifestazioni che coinvolgono periodicamente le Città Slow facenti parte della rete. Per degustare i sapori autentici delle rispettive cucine tipiche locali, per conoscere le tradizioni, per ammirare paesaggi incontaminati e di naturale bellezza, le Città Slow di tutto il mondo si riuniscono periodicamente per prendere parte a imperdibili appuntamenti di confronto e conoscenza reciproca.

Terra MadreOlio e vino pregiato, tartufi, funghi e prodotti della terra, creazioni gastronomiche locali, sapori autentici e verdure biologiche: solo alcuni esempi per definire ciò che distingue le Città Slow, il cui scopo primario è la difesa di Terra Madre. È questa un’ulteriore associazione, senz’altro meritevole di nota. Un progetto Slow Food che vuole difendere i piaceri della tavola nella loro qualità naturale. Contraria alla logica dei moderni Fast Food, Terra Madre difende l’agricoltura, l’allevamento e la pesca sostenibili preservando il gusto e la bio diversità del cibo. Difende quindi i piccoli produttori, i contadini, i pescatori per dare loro la possibilità di svolgere il proprio lavoro per il bene dei popoli e dell’intero pianeta.

Progetti che sin dalla loro nascita ricevono il contributo sociale di sostenitori altamente motivati: istituzioni pubbliche e private, enti locali, regionali e nazionali profondamente consapevoli di quanto sia importante difendere la terra e i suoi frutti.



sabato 20 novembre 2010

Gli Effetti Benefici del Legno di Cembro

Camera in Legno di CembroIl legno cembro deriva da una specie arborea molto utilizzata nelle località di alta montagna per rivestire le abitazioni internamente ed esternamente. Esso, a differenza di altri legni, è molto leggero e si lascia facilmente modellare. Appartenente alla famiglia dei pini (il suo nome completo è infatti Pinus Cembra) il cembro è un legno molto resistente alle basse temperature, ecco perché viene utilizzato soprattutto nelle Alpi Occidentali è nelle località interessate da rigide condizioni meteorologiche. Il suo fusto raggiunge un’altezza pari a 25 metri ed è in grado di resistere a temperatura che si aggirano intorno ai -40 gradi.

Il legno di cembro, sin dalla prima lavorazione, diffonde un aroma piacevole considerato benefico già nei tempi antichi. Le stesse Stube tirolesi venivano rivestite con legno di cembro. Il calore emanato da questa antica fonte di riscaldamento lasciava sprigionare infatti gli aromi benefici intrisi nel cirmolo (sinonimo di cembro). Intere baite vennero costruite inoltre con il legno di cembro e un numero sempre crescente di persone sceglieva questo tipo di legno per la costruzione delle proprie camere da letto.

Sin dal passato si riteneva infatti che dormire in camere da letto arredate con mobili in legno di cembro favorisse effetti benefici sul riposo. Per confermare tale ipotesi l’Istituto di Ricerca Joanneum Research in collaborazione con altri due istituti austriaci con sede a Weiz e Graz hanno analizzato le proprietà del legno di cembro. Dai test e analisi di laboratorio ne è derivato che, non solo il legno di cembro ha delle elevate proprietà antibatteriche ma esso è altresì in grado di alleviare le forme di stress quotidiano, ridurre il dinamismo cardio-circolatorio, favorire un sonno profondo e rilassante, aumentare l’effetto rigenerante. Inoltre, l’elevata concentrazione di resine e oli nel legno di cembro funge non solo da effetto repellente contro tarme e batteri ma favorisce il benessere fisico grazie alla costante inalazione durante il sonno.

Dormire quindi in camere arredate con legno di cembro significa testare una qualità del riposo superiore ai valori della norma.



domenica 7 novembre 2010

Km Zero - Un Passo verso la Sostenibilità

Sostenibilità
Il termine “Km Zero” è tratto dal protocollo di Kyoto proposto nel 1997 dalle Nazioni Unite per affrontare il problema del riscaldamento globale e attualmente sottoscritto da 187 Paesi. Esso prevede l’assunzione di stili di vita in grado di ridurre l’impatto delle attività quotidiane sulla salute del pianeta. Allo stato attuale, su questa linea ci si sta muovendo soprattutto in relazione ai consumi di prodotti alimentari. Sono le iniziative che propongono al consumatore prodotti stagionali provenienti dal territorio circostante. Esistono però molti altri ambiti in cui tale approccio potrebbe trovare efficace applicazione. Un esempio potrebbe essere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici per andare a lavoro.

Il concetto di sostenibilità è quello di utilizzare le risorse senza comprometterne in alcun modo, i possibili utilizzi delle generazioni future. Uno dei principi ecologici fondamentali è che un ecosistema, a causa delle sue risorse disponibili in maniera limitata, può supportare solo una certa quantità di individui. Esistono quindi dei limiti posti dalla natura che valgono per tutti gli esseri viventi. Ma l’uomo nella sua specie, ha sempre faticato ad accettare dei limiti.

Società ecologicamente e socialmente sostenibili significa società ragionevolmente eque, i cui stili di vita e modelli di consumo possano essere mantenuti senza degradare gli ecosistemi. Ecco perché si è soliti parlare di impronta ecologica ovvero il peso di una società su di un determinato territorio calcolato in base alle risorse di cui la popolazione necessita (acqua, aria, prodotti della terra, ecc.) e in base alle capacità di smaltimento dei rifiuti del territorio in questione (depurazione delle acque, assimilazione di anidrite carbonica, rifiuti soldi, ecc.).

Si è stimato che se tutti gli abitanti della terra assumessero uno stile di vita simile a quello dei paesi sviluppati, sarebbero necessari almeno 3 pianeti come il nostro per sostenere l’impronta ecologica così generata. Questo significa che, allo stato attuale, il nostro stile di vita, che ha un’impronta ecologica molto elevata, viene sostenuto utilizzando risorse che provengono da altre parti del mondo e scaricando in queste anche parte o tutti gli scarti-rifiuti. L’Italia ha ad esempio un’impronta ecologica che è 3 volte il suo territorio nazionale. Ciò significa che la nostra società ha ampiamente superato la sua capacità portante (alta popolazione o alto sfruttamento delle risorse).

Problemi di questo tipo vengono contenuti trasferendo parte dei rifiuti in altre parti del pianeta. Tale possibilità ci è concessa grazie all’odierna mobilità. Ecco da dove deriva la filosofia dei “Km Zero”. Riuscire a produrre risorse e allo stesso tempo assimilarne i rifiuti senza uscire dai propri confini.

Diffondere la teoria dei “Km Zero” rappresenta certamente solo un primo passo verso la sostenibilità ma esso è altresì un importante punto di partenza.



sabato 16 ottobre 2010

Vita da Scoiattoli

Scoiattolo che mangiaL’autunno è la stagione più adatta per osservare gli scoiattoli, poiché è questo il periodo in cui essi si muovono saltellando di ramo in ramo. Durante questo periodo è inoltre possibile trovare avanzati di cibo abbandonato sul terreno.

SULLE PIANTE
Lo scoiattolo, con l’utilizzo di erba e muschio, costruisce il suo nido di forma circolare nella parte più alta dei rami delle piante. Ciò nonostante esso ha numerosi altri nidi per dormire e per giocare. È grazie alle sue unghie resistenti e affilate che lo scoiatolo discendere dai suoi nidi aiutandosi spesso anche con le zampette posteriori. La traiettoria delle unghie la si può vedere sulla corteccia delle piante. Ma solitamente gli scoiattoli restano in cima alle piante.

L’ASPETTO
In estate il morbido pelo degli scoiattoli tende dal brillante marrone rossastro fino al nero. La parte anteriore è invece sempre chiara. L’aspetto invernale è scuro come quello estivo. Le orecchie hanno però dei ciuffi che in inverno si allungano particolarmente. Questi sono piuttosto corti o completamente assenti nei giovani scoiattoli.

GLI AVANZI DI CIBO
Scoiattolo che mangiaLo scoiattolo, quando mangia, sostiene il suo cibo con le zampette anteriori. Per giungere ai semi maturi della pigna, stacca a morsi la superficie più esterna, lasciandone i resti sul terreno. Contrariamente a quanto sembra, gli scoiattoli non sono così sfaticati. Oltre alle noccioline e ai semi, essi rubano nidi di uccelli colmi di uova o piccoli uccelli. In autunno, quando c’è molto cibo, gli scoiattoli vanno alla ricerca di ghiande, faggiole e noccioline per procurarsi la riserva per l’inverno conservando il tutto sulle cime degli alberi.

IN INVERNO
Lo scoiattolo appartiene alla famiglia delle marmotte che vivono in montagna. Ma lo scoiattolo, a differenza di queste, non va in letargo. Durante il periodo invernale, quasi ogni giorno gli scoiattoli sono in giro per i boschi. Ciò che cercano sono gemme e germogli da mangiare al fine di poter rifornire la scorta di cibo fatta durante l’autunno.

LA RIPRODUZIONE
Gli accoppiamenti hanno luogo all’inizio dell’anno. È in questo periodo infatti che è possibile vedere gli scoiattoli percorrere gli alberi su e giù per andare alla ricerca della futura compagna. Gli scoiattoli quando nascono sono senza pelo, ciechi e sordi, è piuttosto semplice confonderli con dei topi appena nati. Gli scoiattoli, accompagnati dalla madre, lasciano il nido per la prima volta a due mesi dalla nascita. Ogni anno è necessario dare alla luce numerosi scoiattoli, poiché i nemici, come la martora e l’astore, danno la caccia soprattutto a questi piccoli animali.



venerdì 1 ottobre 2010

Nordic Walking o Camminata Nordica - Ottimo Allenamento Aerobico

Il nordic walking (cammina nordica) nasce in Finlandia negli anni '80 da una tecnica di allenamento degli sciatori di fondo finlandesi che sin dagli anni '30 si esercitavano durante la stagione estiva camminando all'aria aperta servendosi di alcuni bastoncini simili a quelli comunemente usati nello sci di fondo invernale.

INWA - International Nordic Walking AssociationCon il passare degli anni sempre un numero crescente di sportivi ha iniziato a praticare il nordic walking tanto che, nel 2000 nasce la INWA (International Nordic Walking Association). Dal nome originario di Sauvakävely viene quindi coniato un nome inglese più intuitivo: Nordic Walking.

Il nordic walking consiste nel camminare normalmente servendosi di alcuni bastoncini, utilizzati come nella tecnica dello sci di fondo (o passo alternato). Camminando normalmente e sostenendosi ai bastoncini si favorisce la diminuzione del carico sulle articolazioni, come ginocchia, caviglie e anche. Tra gli innumerevoli effetti benefici del nordic walking sono sicuramente da annoverare:
  • il miglioramento delle attività cardiovascolare
  • il miglioramento delle prestazioni del cuore e dei polmoni
  • il miglioramento della muscolatura corporea.

Tecnica del Nordic Walking
Ma senza dubbio, lo scopo primario del Nordic Walking è quello di riuscire ad assumere una corretta postura e stabilità fisica anche senza l'utilizzo dei bastoncini, trasferendo quindi le tecniche della camminata nordica nella vita di tutti i giorni. Il nordic walking quindi, oltre ad essere un'ottima attività aerobica, ha lo scopo di migliorare l'attività fisica quotidiana.

ANI - Associazione Nordic Fitness ItaliaPer chi desidera ricevere maggiori informazioni riguardo il nordic walking, in Italia esiste dal 2003 l'ANI (Associazione Nordic Fitness Italiana) dove, fra le altre cose, è possibile consultare l'elenco dei parchi italiani attrezzati per la camminata nordica, gli istruttori presso i quali prendere lezioni di nordic walking, richiedere informazioni, fare corsi di nordic walking. E' doveroso infatti puntualizzare come, prima di iniziare a praticare la camminata nordica sia necessario capirne la tecnica e la funzionalità primaria, evitando di compiere movimenti fisici errati.


PROPRIETÀ IMMAGINI:
  1. Logo INWA: di proprietà INWA - International Nordic Walking Association
  2. Logo ANI: di proprietà ANI - Associazione Nordic Fitness Italia
  3. Foto "Tecnica del Nordic Walking": di proprietà ANI - Associazione Nordic Fitness Italia

venerdì 24 settembre 2010

Ringrazio i Miei Lettori

Oggi per la prima volta ho ricevuto una grande soddisfazione. Il mio Blog dal 24 Agosto al 24 Settembre 2010 a ricevuto 1.404 visite.

Silvana Di Cristofano Blog Visite Ricevute
Sono sicura che questo è dovuto principalmete al fatto di aver scritto su tematiche molto più attuali e meno targetizzate, così come facevo qualche tempo fa. Ha inoltre contribuito il fatto di aver accorciato i testi che prima erano forse un pò troppo lunghi.

Ringrazio pertanto i miei lettori, spero di essere sempre migliore e offrirvi puntualmente contenuti di alta qualità.




lunedì 20 settembre 2010

Il Veleno dello Scorpione Azzurro Cubano per la Cura delle Malattie Tumorali

Sempre più spesso si sente parlare di un farmaco prodotto a Cuba ricavato dal veleno dello scorpione azzurro, i cui effetti sembrano essere molto positivi per la cura di malattie tumurali. Sebbene la terapia sia ancora in fase del tutto sperimentale, un numero sempre crescente di persone si reca a Cuba per poter portare a casa la pozione "miracolosa".

Si chiama Escozul e viene fornita a pazienti provenienti da tutto il mondo in possesso di referti medici che attestino la reale esistenza di una malattia tumurale. Prodotto dall'azienda Labiofan, il veleno di scorpione sarebbe particolarmente efficace contro il tumore al colon, al cervello, ai polmoni e al seno.


Sebbene non ci siano ancora prove concrete sulla reale efficacia del veleno di scorpione azzurro per la cura del cancro, numerosi sono i malati di tumore italiani che si recano a Cuba (o mandano un parente) al fine di poter portare a casa almeno una bottiglietta di Escozul, il più delle volte gratuitamente.





Nessuna rivista medica italiana ha ancora mai affrontato il problema, nonostante siano numerosi i medici che conoscono l'Escozul e che hanno effettivamente trovato dei miglioramenti nei propri pazienti.

Purtroppo non si conoscono persone che siano sopravvissute al cancro assumendo pozioni di Escozul, ma come condannare chi, in preda alla disperazione, tenta anche ciò che la medicina non è ancora riuscita a studiare?



domenica 12 settembre 2010

Costruire un Salvadanaio Originale

Dopo aver trascorso un'intera estate a fare shopping e a bere drink con gli amici, arrivano i primi sensi di colpa sull'enorme quantità di soldi spesi. Ecco perchè è quasi sempre al finire della calda stagione che si decide di risparmiare e di comprare un nuovo salvadanaio. Se l'intenzione è poi quella di risparmiare persino sull'acquisto del salvadaio, allora ecco un'idea originale su come costruirne uno del tutto particolare.

Occorrente:


Scatola per salvadanaioUna piccola scatola di cartone, preferibilmente stretta e lunga. Pensate ad esempio alle scatole delle bomboniere che avete ricevuto ai matrimoni cui avete partecipato durante l'estate.

Un cartoncino A4, preferibilmente di un colore che s'intoni alla vostra scatola. In questo caso per la scatola marrone ho scelto un cartoncino bianco.


Una matita, un paio di forbici e della colla.


Procedimento:


Margherite su cartoncinoDisegnare sul cartoncino bianco delle margherite di dimensioni diverse e ritagliarle accuratamente con le forbici. Riservare una parte del cartoncino a 2 fiori più grandi che serviranno ad abbellire la fessura del nostro salvadanaio. Questi ultimi nel particolare dovranno essere disegnati per metà; l'altra metà servirà infatti per essere incollata al di sotto della fessura del nostro salvadanaio.

Fiore per SalvadanaioRealizzare pertanto un taglio nella parte superiore della scatola, larga quanto basta all'inserimento delle monete. Incollare quindi una metà del fiore all'interno e lasciare fuoriuscire l'altra parte di fiore all'esterno del salvadanaio.


Fiori da incollare su cartoncinoIniziare a incollare le margherite sul cartoncino in maniera disordinata o seguendo un ordine particolare che si preferisce. In questo caso accanto alle margherite più grandi sono state incollate margherite più piccole.
Lasciare asciugare il tutto e il salvadanaio è pronto.

SalvadanaioChe il vostro risparmio invernale abbia inizio!










lunedì 6 settembre 2010

Scarpe: Moda Autunno Inverno 2010 - 2011

Ci si prepara per le nuove tendenze della moda autunno - inverno 2010/2011; scarpe, stivali e calzature di tutti i tipi nell'cchio del mirino. L'assalto alle boutique più prestigiose e all'avanguardia ha inizio.

Scarpe Autunno Inverno 2010Tra le calzature più gettonate spiccano sicuramente stivali dal tacco altissimo con suola anti scivolo le cui tonalità sono blu, nero e grigio. Di moda il camoscio ingrassato impermeabile con rivestimento interno, capace di sopportare temperature al di sotto dei 12°C. Decorazioni geometriche e modelli sobri adatti sia all'ufficio che a una serata tra amiche. Passano di moda le calzature verniciate, per l'inverno 2010-2011 si preferisce l'opaco.

Per serate eleganti o eventi particolari, stivali brillantinati con tacco a spillo così come scarpe di raso con colori sgargianti. Successo anticipato per le scarpe di pizzo il cui scopo è di creare l'effetto del "vedo-non-vedo" tipico della biancheria intima.


Scarpe Pantalone 2011Ancora largamente diffuso l'uso del plateau, che consente di indossare tacchi vertiginosi senza troppe difficoltà. In più vige la legge del plateau nascosto, la nuova frontiera della calzatura "truccata". E che dire delle decorazioni accessorie che rendono la calzatura audace o classica a seconda dell'esigenza.

Ma una larga fetta di persone preferisce lo stivale invernale comodo. E allora c'è davvero l'imbarazzo della scelta! Pellicciotti interni e tessuti trattati e impermiabili rendono comode e calde le serate invernali che non tardano ad arrivare.


Modelli particolarissimi per chi non si accontenta facilmente e per chi vuole essere glamour in ogni momento della giornata. Scarpe colorate ed eccentriche, così come gli ormai diffusi "stivali-pantalone" in pelle e nabuk, a prova di freddo.


Scarpe Inverno 2011Infine look moderni e contemporanei investono le scarpe comode, prediligendo il comfort di mocassini e decolté con punta arrotondata.

Si riparte quindi con grande entusiasmo alla volta dell'inverno 2010-2011. Che sia la scarpa più comoda o la più glamour, l'inverno 2010-2011 e le sue nuove tendenze hanno già preso il sopravvento.


Buon divertimento!!!






mercoledì 1 settembre 2010

Marketing Virale - Farsi Pubblicità in Modo Originale e Creativo

Marketing Virale Rona vs. AppleIl marketing virale (o viral marketing) è un nuovo metodo creativo e originale di farsi pubblicità ed è scelto da un numero sempre crescente di piccole, medie e grandi imprese.

Obiettivo primario del messaggio pubblicitario del marketing virale è attirare l'attenzione in modo creativo; quello secondario firmarsi e lasciare intendere l'autore del messaggio.

Si necessita pertanto di un'idea strana, originale, insolita... per così dire "fuori dal normale" che possa non solo attirare sguardi curiosi ma che costringa le persone a volerne sapere di più, avvicinarsi fisicamente, toccare con mano la creazione unica e originale.

Marketing ViraleIl marketing virale solitamente preferisce i luoghi pubblici e le strade delle città, dove si alternano cartelloni pubblicitari, insegne luminose, manifesti. E tra questi distinguersi dando il meglio di sè, per essere riconosciuto dai comuni passanti che certamente non resteranno solo a guardare ma altresì scatteranno foto, le diffonderanno nel web, nei social network per dare luogo ancora una volta al metodo più tradizionale del "passa parola".

Il marketing virale gioca quindi sull'emotività delle persone, sull'effetto immediato e la reazione conseguente che produrrà quel sonoro "wow, figo"!

Tra le azioni di marketing virale è sicuramente da annoverare un'idea del tutto originale pensata dai produttori di vernice Rona.



Approfittando di un manifesto pubblicitario della Apple in cui sono raffigurati 9 i-Pod nano di colori diversi e dalla vernice gocciolante, la Rona ha pensato bene di deporre un ulteriore manifesto sottostante in cui si vedono 9 barattoli di vernice che raccolgono la pittura in eccesso. Il messaggio pubblicitario di marketing virale porta al suo interno persino un ulteriore significato espresso dalla frase "Nous récupérons les restes de peinture" - "Noi recuperiamo il resto della pittura" volto a evitare gli sprechi.



sabato 28 agosto 2010

Flash Mob

Un luogo pubblico, musica coinvolgente, una telecamera, migliaia di persone... gli ingredienti primari per dare luogo a un flash mob; una buona organizzazione, spirito d'iniziativa e curiosità della gente comune le regole del successo di un flash mob.



- Flash Mob organizzato a Roma nel 2009 dalla trasmissione televisiva statunitense Glee -

Il termine Flash Mob deriva dall'inglese (flash: lampo, breve esperienza - mob: folla) e sta a indicare quella situazione in cui un gruppo di persone più o meno ampio si ritrova alla stessa ora e nello stesso posto per compiere un'azione più o meno breve per poi disperdersi all'improvviso. Lo scopo è fare qualcosa di creativo nel bel mezzo della quotidianità.

Stazioni ferroviarie, aeroporti, piazze e gallerie i luoghi preferiti dai flash mobbers (i fautori dei flash mob) dove la gente comune, in attesa del treno o dell'aereo, sceglie autonomamente di partecipare all'iniziativa. L'obiettivo finale è infatti proprio questo: riprendere le reazioni e gli sguardi della gente comune. Con una telecamera, oltre a riprendere il flash mob dall'alto, è opportuno scendere nella "mischia" e inquadrare adulti, anziani e bambini capitati lì per caso che si lasciano coinvolgere volentieri dalle danze.



- Flash Mod di T-Mobile organizzato nel 2009 nella Liverpool Street Station -


I flash mob non hanno scopo di lucro, nè tantomeno scopi politici e religiosi. Nonostante ciò, sempre un numero crescente di aziende ricorre a questo metodo innovativo per pubbicizzare i propri prodotti.

E' attraverso i social network, quali ad esempio i gruppi di facebook, che solitamente si organizzano i flash mob.





mercoledì 28 luglio 2010

Voi si che siete lo SCHIFO della società italiana

In Italia esistono numerose “persone per bene” suddivise nelle diverse categorie della società: dai professori agli operatori ecologici, dalle donne d’affari alle casalinghe, dai giovani professionisti agli studenti. Di queste e di tante altre categorie, ovviamente, non possiamo che vantarcene. Gente che ogni giorno svolge il suo dovere, percepisce il suo modesto stipendio, fa le ferie una volta l’anno e ha una prole più o meno ristretta da nutrire.

D’altro canto però c’è sempre una più ampia sfera di deficienti, quelli che cioè vediamo ogni giorno in televisione, che oltre a non sapere e volere fare un cavolo dalla mattina alla sera, percepisce uno stipendio prosperoso e per di più è in ferie tutto l’anno.

Definitela pure, se volete, come la prima grande contraddizione d’Italia: basta considerare come un ricercatore che ha vinto la borsa di studio per il dottorato di ricerca guadagni circa 900,00 € al mese; un dj con la terza media 2.500,00 € a serata.

Dai confini francese, svizzero, austriaco e sloveno fino a quella punta estrema verso la Tunisia, l’Italia è colma di minoranze linguistiche mai perfettamente integrate, vaste pianure ricolme di sporchi affari, 7 colli divisi tra politici, trans e prostitute, mare partenopeo invaso d’immondizia, estremo sud e isole lacerate dalla criminalità organizzata. Dicono che il Nord stia meglio del Sud…. Boh, fate un po’ voi!


Ad ogni modo in questa massa indecente di nulla facenti spiccano senza dubbio politici, calciatori, e letterine varie (io preferisco chiamarle “cazzettine”, giusto per la sicurezza di non escludere chi non ha mai fatto la “letterina” ma è come se l’avesse fatto).


I numerosi parlamentari che tanto tengono alla salute del nostro stivale e che periodicamente si recano in Parlamento, chi per echeggiare rumorosamente, chi per testare la comodità delle poltroncine rosse appisolandosi un pochino, oltre a fare leggi e riforme esclusivamente rivolte al proprio benessere e a quello di familiari, amici, conoscenti e amici degli amici degli amici, percepiscono un modesto stipendio mensile che si aggira intorno ai 15.000,00 € netti. Tra le riforme più efficaci (e solo per citarne alcune) tagli all’istruzione, tagli alla ricerca e aumento delle tasse. Terribilmente annoiati dalla frequente vita parlamentare, i politici d’Italia fortunatamente possono contare su quel vasto esercito di trans e prostitute. E per fortuna che ci sono loro! E così, tra un consiglio e un altro, una seduta e un’altra, che ne dite di trovarci in un hotel tutti insieme appassionatamente? Droga, sesso e Rock and Roll… direbbero alcuni; io preferisco dire cocaina, prostituzione e feste private, giusto per non offendere la memoria di quel sano Rock and Roll.


Il sipario di chiude e se ne apre un altro. È la volta di quelle masse gelatinate e muscolose comunemente definite calciatori (e magari lo fossero sul serio). Oh si che belli i calciatori… per carità, saranno stati pure baciati da madre natura, peccato che abbiano quasi tutti un quoziente intellettivo pari a zero. Ce li ritroviamo ora seduti in panchina, ora a correre dietro la palla, ora a segnare qualche gol sporadico se interviene la dea della fortuna, e perché no, improvvisamente allenatori. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono…. Chissà quanti di loro riuscirebbero a pronunciare senza errori questo modesto scioglilingua. Com’è difficile mettere insieme 4 parole, eppure è così semplice guadagnare circa 500.000 € l’anno (a seconda della serie ovviamente).


E infine arrivano loro: le cazzatine… ops! Scusate, volevo dire le letterine. E già, se fossero davvero così importanti come le lettere dell’alfabeto, tanto di onore da parte dei comuni mortali. Peccato che di leggere e scrivere, di storia e geografia, di letteratura e lingua inglese ne sappiano davvero poco. Loro il più delle volte (ma non è detto) si dilettano a ballare, a sorridere se solo inquadrate di sfuggita dalle telecamere, a recitare pur non avendo mai frequentato le accademie nazionali di recitazione. Il loro lavoro: apparire, esserci, farsi notare. Eppure anche loro si accontentano di modesti stipendi che si aggirano intorno ai 100.000 € annui. Essendo per l’appunto noi, comuni mortali, la domanda sorge spontanea. Cosa se ne fa una showgirl di 100.000 € all’anno?

Piuttosto semplice: vestiti e scarpe griffati, vacanze e cocaina. Basta consultare le ultime notizie provenienti dalla frenetica vita mondana milanese per capire quanto sia semplice ritrovarsi in quei luridi cessi dei locali pubblici milanesi per inebriarsi della miracolosa striscia bianca. Come andrebbero altrimenti spesi tutti quei soldi guadagnati dagli spot pubblicitari per i più comuni operatori telefonici italiani? E come quelli guadagnati recitando (per così dire) nelle fiction più note del momento?


Ci fate SCHIFO, siete la VERGOGNA della società italiana, rappresentate quella larga maggioranza di persone CORROTTE dalla droga, dai mal’affari, dal sesso e dalla prostituzione. Siete l’esempio più eclatante e l’immagine di copertina più sbiadita per rappresentare politica, sport e spettacolo. Siete i fautori di un gossip lurido e viscido che non ha nulla a che vedere con i veri artisti e le vere showgirl dello spettacolo.

È grazie a voi se oggi la parola VIP viene sempre più spesso associata a quel gruppo di incapaci quali siete, entrati per caso a far parte di quella cerchia di artisti che meriterebbero di essere differenziati da voi ignoranti e cattivi gestori delle vostre vite e finanze.
Ai politi italiani (di tutti gli schieramenti) il plauso maggiore. Siete voi che dobbiamo ringraziare se da 20 anni ascoltiamo sempre le stesse notizie ai telegiornali nazionali. Sfido chiunque ad ascoltare i notiziari diffusi sul finire degli anni ‘80 e paragonarli a quelli contemporanei. Sempre e solo la stessa MERDA. Criminalità organizzata, cattiva regolamentazione giuridica, cattivo funzionamento del settore pubblico. Voi si che avete raggiunto ottimi risultati. Voi si che avete fatto di tutto per mantenere lo stato dell’Italia sempre allo stesso livello: il livello ZERO.

Una sola conclusione. Sappiate che nel mondo ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame. Potreste rendervi utili per chi, a differenza di voi, non ha neppure un piatto in cui mangiare.


domenica 25 luglio 2010

Piante ed Erbe Officinali per la Cura del Corpo e il Benessere Fisico

Dopo aver conosciuto la pianta officinale Alchemilla le cui proprietà curative risultano essere particolarmente efficaci per i disturbi e le malattie delle donne, ho ritenuto opportuno approfondire il discorso al fine di poter avere una panoramica generale sulle piante e i loro effetti benefici sulla salute dell'uomo.

Erbe OfficinaliPer tale occasione mi sono rivolta a un centro specializzato nella produzione e vendita di erbe officinali: la farmacia "Pietralba" di Laives (BZ), denominata "Farmacia Amica delle Donne", dove è possibile acquistare innumerevoli varietà di erbe officinali, confezionate in comodi sacchetti da 50 g. del costo di circa 3,00€ ognuno.

Nella stessa farmacia ho avuto modo di prendere un dettagliato opuscolo in cui vengono suddivise erbe e altre sostanze benefiche in base alle loro proprietà curative:



  • Per la linea, il controllo del peso e l'equilibrio idrico
Alga Bruna: coadiuvante nel controllo del peso corporeo, utile per stimolare il metabolismo;
Ananas: utile per contrastare gli inestetismi della cellulite e per la fisiologica funzionalità drenante;

Glucomannano: utile per limitare l'assorbimento dei cibi;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti;

Thè Verde: proprietà antiossidanti e drenanti;

Equiseto: utile per la fisiologica funzionalità delle vie urinarie, proprietà drenanti.


  • Per il metabolismo
Alga Bruna: coadiuvante nel controllo del peso corporeo, utile per stimolare il metabolismo;
Guaranà: proprietà toniche e di stimolo del metabolismo;

Thè Verde: proprietà antiossidanti e drenanti.


  • Per l'apparato urinario
Ananas: utile per contrastare gli inestetismi della cellulite e per la fisiologica funzionalità drenante;
Equiseto: utile per la fisiologica funzionalità delle vie urinarie, proprietà drenanti;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti;

Uva Ursina: coadiuvante della fisiologica funzionalità delle vie urinarie.


  • Per il tono dell'umore, il sonno e il rilassamento
Biancospino: coadiuvante della fisiologica funzionalità cardiovascolare, proprietà rilassanti;
Iperico: utile per l'equilibrio del tono dell'umore;

Valeriana: utile per conciliare un fisiologico sonno, proprietà distensive e rilassanti.


  • Per le articolazioni
Artiglio del Diavolo: utile per la fisiologica funzionalità delle articolazioni;
Fegato di Merluzzo: coadiuvante del fisiologico trofismo delle ossa
.

  • Per energia, memoria e vitalità
Eleuterococco: proprietà tonico-adattogene e di supporto alle difese naturali dell'organismo;
Gingko: coadiuvante della fisiologica funzionalità del microcircolo e le funzioni cognitive;

Guaranà: proprietà toniche e di stimolo del metabolismo;

Ginseng: utile per le sue proprietà tonico-adattogene.


  • Per l'apparato digerente
Carbone: utile per la fisiologica eliminazione dei gas intestinali;
Carciofo: utile per la fisiologica funzionalità del fegato, proprietà digestive;

Finocchio: utile per la fisiologica eliminazione dei gas intestinali.


  • Per la circolazione e il benessere del sistema cardiovascolare
Biancospino: coadiuvante della fisiologica funzionalità cardiovascolare, proprietà rilassanti;
Gingko: coadiuvante della fisiologica funzionalità del microcircolo e le funzioni cognitive.


  • Per la depurazione e il sostegno della funzionalità del fegato
Cardo Marino: proprietà depurative, utile per la fisiologica funzionalità del fegato;
Carciofo: utile per la fisiologica funzionalità del fegato, proprietà digestive;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti.


  • Per la pelle, le unghie e i capelli
Borragine: utile per il fisiologico benessere della pelle, coadiuvante dei disturbi del ciclo mestruale;
Germe di Grano: utile per contrastare i processi ossidativi dell'organismo;

Miglio: utile per il fisiologico benessere di capelli e unghie.


Prima di scegliere l'erba da utilizzare è consigliabile un consulto con il medico di famiglia.

giovedì 22 luglio 2010

Zia Maria re Patanozza

Tutti gli abitanti di San Gregorio Matese ricorderanno certamente Maria re Patanozza, questa nonnina dolce e gentile che passeggiava spesso per le vie del paese parlando ad alta voce fra sè e sè. Il suo vero nome era Maria Vecchi, il soprannome "Maria re Patanozza" lo ereditò dal padre, un uomo piuttosto robusto.

Il suo dolce viso paffuto, così come il suo corpo tondeggiante lo si vedeva spuntare in lontananza mentre discendeva disordinatamente pe ru ciminderio abballe. Una gonna grigia con grembiule, una camicia verdognola, calze scure ai cui piedi calzettoni doppi, ciabatte nere quasi sempre consumate.


Parole spesso confuse lasciavano intendere discorsi non del tutto insignificanti. La sua passione per i fiori era tale da dedicare alcune ore della giornata a contemplare le piante esposte dinanzi a quel piccolo negozio di fiori. Si appoggiava spesso, come su di un balcone, a quella ringhiera nera nei pressi della Chiesa antica. I suoi occhi tondi brillavano al solo ammirare quelle piantine estive fiorite.


Ma Maria re Patanozza era conosciuta in paese soprattutto perchè prevedeva l'avvicinarsi di spiacevoli eventi, come la morte delle persone. Non era raro incontrare Maria re Patanozza e sentirla parlare di una morte imminente. Le sue capacità erano tali da riuscire a prevedere persino la morte di due giovani ragazzi a San Gregorio Matese, morti entrambi in situazioni tragiche e a poca distanza l'uno dall'altro. In effetti, parlare con questa donna così buona, significava spesso venire a conoscenza anticipatamente di situazioni spiacevoli che nel breve tempo aimè si sarebbero verificate.


Maria re Patanozza, aldilà delle sue cattive novelle che troppo spesso la rendevano triste e scura in viso, era considerata un pò la nonnina di paese. Scrutare quest'anziana donna rinchiusa nel suo mondo di riflessioni provocava sempre e comunque un sentimento di affetto e simpatia nei suoi confronti.


domenica 18 luglio 2010

Per quanti non c'erano, mostra fotografica a San Gregorio Matese

Per quanti non c'erano, pubblico il testo descrittivo e le foto che ho esposto presso il negozio di fiori Capricci Floreali a San Gregorio Matese in occasione della Mostra Fotografica OCCHIROSSI Matese tenutasi il 16 - 17 - 18 Luglio 2010.

Mostra Fotografica OCCHIROSSI Matese
DESCRIZIONE DELLE FOTO

Se ci vivi non te ne accorgi; se te ne vai e poi ritorni rimani incantato. Ho notato più volte angoli caratteristici a San Gregorio Matese e spesso mi è capitato di dire “Ma questo è nuovo prima non c’era”! E tante altre sono le volte in cui ho detto “A San Gregorio non c’è niente da fare” ma troppo spesso ho dovuto ricredermi e con lo zaino in spalla ho detto “Vado a fotografare”. Improvvisamente mi ritrovo a dover selezionare tra centinaia di foto, scatti fotografici che al meglio possano descrivere San Gregorio Matese. Una grande fatica fare la cernita e sceglierne solo sei.

Le foto in questione sono state selezionate perché adoro immaginare San Gregorio Matese e la sua fama turistica del passato. Adoro ascoltare i racconti delle antiche estati quando la piazza brulicava di gente; adoro immaginare donne e bambini provenienti da ogni dove e scegliere San Gregorio Matese come meta turistica in cui trascorrere le vacanze nella calda stagione. Se solo avessi potuto vivere in quel florido passato avrei certamente saziato i vostri occhi.


Erano gli anni ’80 quando nel comune di San Gregorio Matese fu indetto un concorso di pittura attraverso il quale, artisti locali e non, potevano decorare alcune facciate di abitazioni del centro storico. Furono realizzati meravigliosi dipinti a secco che resero piuttosto vivaci alcune pareti di abitazioni i cui proprietari furono favorevoli all’iniziativa.


Fu questo un evento artistico e culturale che riscosse particolare successo, ne parlarono persino giornali e televisioni locali. In effetti San Gregorio Matese stava attraversando un florido periodo di cui oggi, purtroppo, ne restano solo alcune tracce.


Molti dei dipinti sono perfettamente conservati, altri aimè, completamente ricoperti da intonaci moderni.


Questi scatti fotografici vogliono ricordare i tempi antichi, l’arte e la cultura del passato, la modernità e l’innovazione che già allora regnavano negli occhi degli abitanti del posto.


Perché San Gregorio Matese possa trovare equilibrio culturale tra presente e passato, moderno e antico. Perché i cittadini di San Gregorio Matese possano essere abili difensori di un territorio storico-artistico-culturale che ha tutte le carte in regola per essere considerato come tale.


LE FOTO:
(clicca sull'immagine per ingrandire)

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese
Colgo l'occasione infine per ringraziare i miei genitori che hanno provveduto allo sviluppo e all'allestimento delle fotografie, Capricci Floreali che ho scelto come spazio espositivo per OCCHIROSSI Matese e Assunta Caso per le preziosi informazioni storico-artistiche riguardanti San Gregorio Matese.

mercoledì 14 luglio 2010

l'ultimo saluto a colui che in chiesa c'era sempre

muore alfonso loffreda, sacrestano di san gregorio matese

Casa di Alfonso Loffredauna vespa blu, il parabrezza quasi completamente ricoperto di immagini spirituali: sant'antonio, san gregorio, la madonna. zi fonzo (così come è conosciuto in paese) attraversa le strade di san gregorio matese ora verso una chiesa, ora verso un'altra, poi alla volta del cimitero.... giornate trascorse in continua preghiera.


zi fonzo è sull'altare, oggi ha deciso di leggere il vangelo. sfoglia le pagine con le sue dita un pò sporche di terra... il parroco si lamenterà per aver trovato le sue impronte digitali sulla lettura del giorno.


zi fonzo che suona la campana della chiesa antica a san gregorio matese. ci ha portato su per le scale a noi bambini e ci mostra come si "scampanea". è mezzogiorno di una soleggiata domenica mattina, ci aiuta a salire gli alti gradini di una chiesa ancora in parte non ristrutturata.


zi fonzo che recita preghiere al cimitero. lo trovi seduto sull'ossuario mentre legge non curante della punteggiatura. ogni frase, ogni nome, ogni ave maria, tutte con lo stesso tono. compare d'improvviso nei pressi di qualche altra tomba, occhiali spessi da lettura con la montatura marrone, rosario alla mano, libro delle preghiere.


zi fonzo è in chiesa seduto alla terza sedia della prima fila alla quarta sezione di banchi sulla destra. ancora preghiere, ancora la corona del santo rosario, lasciata lì dalla sera precedente.


zi fonzo raccoglie le offerte. attraversa i banchi guardando a "destra e a manca", occhi incerti sperando di non dimenticare nessuno, mentre cammina lungo i corridoi della chiesa con le sue scarpe dal tacco consumato.


è la notte di pasqua, zi fonzo prepara il braciere e l'acqua santa per la benedizione. d'improvviso troppo fumo... zi fonzo questa volta ha esagerato. il parroco si lamenta ancora, la gente si guarda stupìta del cattivo odore, esce zi fonzo, il braciere è incandescente.


zi fonzo e gli auguri. ti bacia calorosamente, una buona presa quando ti stringe la mano. ti aspetta sull'uscio della porta con la scusa di doverla chiudere. ma zi fonzo in realtà vuole gli auguri da tutti. ti aspetta, t'intravede già da lontano, ti porge la mano e ti dice "auguri, auguri".
zi fonzo se ne va chino, con il cappello e il libro in mano a festeggiare ancora una volta in solitudine, una ricorrenza uguale a tutte le altre.

zi fonzo che corre avanti alla processione per arrivare in chiesa prima degli altri e suonare puntuale la campana al passaggio della statua. le porte della chiesa spalancate, l'altare illuminato, finita la processione zi fonzo chiude tutto e ancora una volta solo se ne va.


zi fonzo che esce fuori dalla chiesa per sgridare il vociare di ragazzi rumorosi durante la funzione: "vagliù la volemmo finì"... "atevenne" e ritorna in chiesa ignorando completamente di essere stato sentito.


zi fonzo che litiga con don marcello, d'improvviso in chiesa inizia a sedersi negli ultimi banchi, quasi per dispetto senza farsi vedere. il tempo di alcune settimane, zi fonzo inizia di nuovo a suonare la campana, a raccogliere le offerte, a chiudere e ad aprire le porte della chiesa.


zi fonzo che parla, sorride e saluta chiunque, zi fonzo che prega e ti bacia per gli auguri, zi fonzo che corre in vespa con la testa di lato per poter vedere, zi fonzo d'improvviso si allontana.


zi fonzo con distacco continua a venire in chiesa, zi fonzo per vergogna e imbarazzo evita di baciarti, zi fonzo cammina ma con la testa bassa, zi fonzo non ha nemmeno più la forza di suonare la campana... zi fonzo muore.


brevi scorci di vita di colui che, nella sua semplicità, ha saputo leggere le litanie di preghiere, ha saputo pregare incessantemente, ha saputo offrire fino alla fine il suo servizio per la chiesa e per la comunità di san gregorio matese. un esempio di grande devozione e vero cristiano che nella sua solitudine è stato sempre presente in mezzo a noi.

foto di Michele Martuscelli



lunedì 12 luglio 2010

festività di san michele arcangelo sui monti del matese

santu michele mio principe bello
tu renta a stu paese sei nu gioiello.
io sempre appressa a voi voglio venire
finchè l'anima mia si va a pentire
finche l'anima mia si va a pentire.

è questa la commovente litania che viene cantata durante la processione di san michele arcangelo, una delle festività religiose più importanti che si tiene ogni anno sui monti del matese. una forte devozione quella per san michele arcangelo che sin dall'antichità ha accumunato i pastori del matese.

ci si riunisce solitamente la seconda domenica di luglio presso la cappella di san michele, una graziosa chiesetta in pietra situata nell'omonima località, parte integrante del vasto territorio del matese.


vengono solitamente celebrate due sante messe, per dare a tutti la possibilità di prendere parte alla funzione nella piccola chiesetta, dove si erge la modesta statua di san michele circondata dai fiori.


si sente la campana suonare, la stessa di tanti anni fa con lo stesso suono antico di un tempo. il richiamo alla processione giunge a buona parte del matese. ci si mette in fila, finchè si può e ci s'incammina verso pascoli verdeggianti, intonando antichi canti sopravvissuti nel tempo.


si prega, si canta, e solo un pò di spazio alla banda musicale della quale si potrebbe fare tranquillamente a meno, tanta è la voglia di esprimere la forte devozione, attraverso i canti e le litanie, per san michele arcangelo.


tra i tanti la più nota:

santu michele miu fa fà la chioppeta, cà ri fasuri mei sò mbirucciti.
dove pastorizia e agricoltura del matese perfettamente s'integravano con la religione cristiana. il canto infatti invoca san michele chiedendo la grazia della pioggia per ovviare alla forte siccità che ha provocato i pidocchi nelle coltivazioni di fagioli.

il caldo e la siccità nel periodo estivo, alternato a forti temporali, è ancora oggi una delle caratteristiche predominanti delle condizioni climatiche del matese. intere culture o piantaggioni rischiano di seccarsi se l'annata è troppo arida o al contrario prosperano rigogliose se la calura estiva si alterna a fenomeni temporaleschi periodici.


terminate le funzioni religiose c'è chi si ritira nelle caselle per consumare il pasto domenicale con tutta la famiglia, chi invece ritorna a san gregorio matese soddisfatto di aver trascorso anche quest'anno la domenica di san michele sui monti del matese.

domenica 11 luglio 2010

moda etica ed ecosostenibile

el naturalistasempre più spesso, nell'acquisto di indumenti e accessori, prestiamo particolare attenzione alle etichette e ai materiali di produzione. un'abitudine senz'altro molto sapiente da prendere in considerazione sia dalle grandi case di moda sia dalle piccole boutique e che dimostra quanto sia importante sentirsi bene anche nelle scelte d'acquisto.

indossare una t-shirt prodotta con cotone naturale e la consapevolezza che questa sia stata realizzata per motivi etici, non è solo una garanzia per la nostra pelle ma anche per la nostra stessa salute.


da ciò deriva per l'appunto la "difesa dell'ambiente" un tema che, soprattutto nell'ultimo periodo, viene sempre più spesso preso in considerazione dalle case di moda internazionali. un primo segnale di quanto il mondo inizi a sembrare più ecologico e più etico.


un'immagine della moda del tutto innovativa volta alla riduzione dell'inquinamento ambientale e presa in considerazione già dalle più importanti case di moda internazionali quali Oscar de la Renta e Diane von Füstenberg così come da Giorgio Armani e Gattinoni. nel particolare è stato lo stilista Guillermo Mariotto ad aver presentato sulle passerelle dell'alta moda romana, abiti da sposa fatti di materiali biotecnologici Ingeo™, una fibra derivante al 100% da amidi vegetali e rinnovabili annualmente.


ma i più importanti pionieri di questa nuova idea della moda ecologica non sono le grandi case di moda internazionali bensì piccoli produttori come lo stesso Esprit negli anni '90. era il 1991 quando esprit lanciò sul mercato una collezione di moda biologica prodotta esclusivamente con materiali naturali escludendo quindi nylon, fibre elastiche e sintetiche. stilisti e case di moda si lasciano contagiare da questo trend ecologico. i materiali in iuta vengono rivalutati e riprodotte nuove fibre tessili, tra cui anche la lana.


cotone e lana hanno il sopravvento nell'abbigliamento ecologico contemporaneo e vengono lavorati esclusivamente con materiali naturali, senza l'utilizzo di sostanze chimiche o stoffe sintetiche. anche le colorazioni escludono del tutto l'impiego di sostanze tossiche.


la stessa casa di moda H&M ha lanciato di recente sul mercato una linea di capi d'abbigliamento in puro cotone naturale lavorato senza l'utilizzo di materiali chimici. di sicuro merita di essere menzionata anche la casa di moda friulana LifeGate che ha lanciato sul mercato una nuova collezione di jeans completamente ecologici ispirati alla filosofia tantra.


amigos de tanzanianon solo vestiti ma anche scarpe e accessori seguono questo trend ecologico ormai inarrestabile. Reebok ha per esempio prodotto una linea di scarpe realizzate completamente con materiali riciclabili: lacci in fibre riutilizzabili, prodotti naturali per la colorazione, stoffe in iuta per la creazione della scarpa stessa. completamente riciclabili e composti di materiali ecologici sono anche i mocassini El Naturalista il cui ricavato della vendita viene donato all'associazione NGO Properù e Amigos de Tanzania.


molti sono coloro i quali sospettano che questo trend prenda le reali caratteristiche delle mode che durano per lo più solo alcuni mesi; ciò nonostante gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di questi materiali naturali lasciano sperare che tale tendenza possa proseguire anche in futuro.


nel frattempo molte case di moda hanno riproposto capi d'abbigliamento retrò, ne sono un esempio Max Mara, Versace e Malìparmi. ciò è anche sinonimo del forte amore contemporaneo per il vintage che offre nuova luce a capi d'abbigliamento, lasciati per lunghi anni rinchiusi negli armadi.


camminiamo per la vita, dunque!

mercoledì 7 luglio 2010

quanto sei rispettoso dell'ambiente in cui vivi

rispondi alle seguenti domande annotando le risposte su di un foglio di carta e controlla quanto sei utile e rispettoso dell'ambiente.

1. quale mezzo di trasporto usi per percorrere i brevi tratti di strada nella tua città?


a) mezzi pubblici (tram, metropolitana, autobus, taxi)

b) la macchina (oppure la moto quando c'è il bel tempo)

c) la bicicletta o vado a piedi


2. utilizzi nella tua abitazione le lampade a risparmio energetico?

a) si, utilizzo solo lampade a risparmio energetico, da quando sono arrivate sul mercato

b) no, non ho ancora provato ad usare le lampade a risparmio energetico

c) solo qualcuna. le altre sono lampadine normali


3. cosa fai dopo aver spento la televisione?

a) spesso dimentico di spegnere la televisione; qualcun altro lo fa per me

b) lascio la televisione in stand-by così che la prossima volta posso riaccenderla velocemente

c) stacco sempre la spina della corrente oppure spengo l'interruttore del televisore

4. quale potrebbe essere la tua prossima macchina da acquistare?

a) una macchina a gas o una macchina elettrica

b) una macchina a benzina senza piombo

c) non necessito di acquistare una macchina perchè quando ne ho bisogno la noleggio


5. come ti comporti con lo smaltimento dei rifiuti?

a) divido tutti i rifiuti secondo le regole stabilite nella città in cui vivo

b) non ho tempo di fare la raccolta differenziata dei rifiuti perciò divido solo i rifiuti organici da quelli inerti

c) non faccio la raccolta differenziata perchè non ho tempo


6. che cosa fai a primavera o d'estate per mantenere freschi gli ambienti della tua abitazione?

a) utilizzo il condizionatore o un ventilatore

b) accendo il climatizzatore

c) chiudo le persiane o tengo abbassate le tapparelle


7. che cosa te ne fai delle e-mail che ricevi?

a) le stampo tutte così che non dimentico ciò che mi hanno scritto

b) non le stampo ma le leggo solo al pc

c) stampo solo quelle più importanti ed eventualmente utilizzo la parte posteriore delle pagine in un secondo momento


Calcola il tuo punteggio:
N.| A | B | C |
1 | 2 | 0 | 3 |
2 |
3 | 0 | 1 |
3 |
0 | 1 | 3 |
4 |
3 | 1 | 2 |
5 |
3 | 1 | 0 |
6 |
2 | 0 | 3 |
7 |
0 | 3 | 2 |

legenda:
N. = numero della domanda
A, B, C = lettera della risposta
Fare la somma dei valori in corrispondenza della propria risposta

fino a 6 punti:

la persona poco utile per il rispetto dell'ambiente
"ama te stesso e l'ambiente in cui vivi" questo deve diventare nel futuro il tuo stile di vita, anche se fino a oggi non è stato così. il secolo appena trascorso era volto all'utilizzo esasperato delle risorse naturali ed energetiche. l'uomo viveva la propria vita non curante dell'inquinamento e dei problemi ambientali. cerca di vivere in modo più sapiente, rinuncia allo sperpero e rispetta l'ambiente in cui vivi. presta attenzione anche alle più pccole cose del tuo quotidiano, vivrai meglio nell'ambiente in cui vivi se troverai un migliore stile di vita.


tra 7 e 16 punti:

la persona informata riguardo il rispetto dell'ambiente
sei molto informato riguardo il rispetto per l'ambiente. ma potresti ad esempio diminuire ulteriormente lo spreco di energia a casa cercando soluzioni tecniche per il riscaldamento, il climatizzatore o la disattivazione degli elettrodomestici non utilizzati (pc, monitor). potresti pensare all'installazione di persiane o tapparelle così come di dispositivi per il controllo interno della temperatura, dell'umidità e della luminosità. è bene sapere che molti altri piccoli accorgimenti possono migliorare anche lo stile di vita delle generazioni future.


oltre i 17 punti:

la persona utile per l'ambiente
sei consapevole dell'importanza del rispeto dell'ambiente e ogni giorno scopri soluzioni efficace per difendere il mondo in cui vivi. il tuo prossimo obiettivo è quello di sensibilizzare gli altri al tuo stesso stile di vita. diffondi la cultura dell'ecologico, del sostenibile e informa le famiglie degli altri bambini sul progetto italiano "ecoscuole". iscriviti alle associazioni che lavorano quotidianamente per la difesa dell'ambiente o comunica alle autorità della tua città i casi di mancato rispetto dell'ambiente in cui vivi. dai sempre il buon esempio e cerca di diventare un punto di riferimento per chi come te vuole iniziare a rispettare l'ambiente.