sabato 27 febbraio 2010

le popolazioni ladine lo definiscono "enrosadira" quel fenomeno che all'imbrunire tinge di viola le dolomiti, patrimonio dell'umanità


un vasto territorio roccioso che intravedo tutte le mattine andando a lavoro... punte acuminate si ergono in lontananza a tratti ricoperte da neve, a tratti dipinte di grigio e sullo sfondo il blu del cielo.

le dolomiti, patrimonio dell'umanità. una dichiarazione dell'UNESCO risalente al 26 giugno 2009 che ha saputo riconoscere la bellezza e il fascino di questo immenso museo naturale.

le dolomiti si estendono nelle province di belluno, bolzano, trento, vicenza, verona, udine e pordenone offrendo paesaggi mozzafiato e vedute spettacolari tra comprensori sciistici, località turistiche e città d'arte d'incomparabile bellezza.

luogo d'ispirazione per poeti e artisti, scrigno inestimabile di civiltà antiche, destinazione di lusso per la più moderna società altolocata. le dolomiti sono infatti la massima espressione di luogo prestigioso e paesaggio esclusivo scelto costantemente da quella ricettività elegante e raffinata, tipica degli hotel di lusso delle dolomiti.

fu il naturalista francese déodat de dolomieu il primo a studiare il tipo di roccia largamente diffuso in tutto il territorio e composto da carbonato doppio di calcio e magnesio. fu proprio in onore dell'esploratore francese che il tipo di roccia fu denominata dolomia e da qui il nome dolomiti.

il meraviglioso paesaggio delle dolomiti è stato spesso acclamato in testi, poesie e musiche popolari guadagnandosi di volta in volta appellativi sempre più prestigiosi. ma sono sicuramente le popolazioni ladine che in particolar modo hanno saputo esprimere l'unicità e la bellezza delle dolomiti. la parola ladina enrosadira infatti, definisce quel fenomeno insolito che vede tingersi di viola le pareti dolomitiche e le guglie aguzze intrise di dolomia, lasciando risplendere ancora una volta i cosidetti monti pallidi prima di spegnersi silenziosamente nella notte.

domenica 14 febbraio 2010

le civiltà idrauliche

la comparsa di segni grafici nelle caverne dell'antichità testimonia la nascita della scrittura, periodo in cui le popolazioni antiche iniziano a comunicare e ricordare gli eventi passati con graffiti, simboli e incisioni nella roccia. è proprio a tale epoca che gli storici fanno corrispondere la fine della preistoria e l'inizio della storia, quest'ultima caratterizzata dalla presenza di tre importanti civiltà: quella egiziana, quella mesopotamica e quella indiana.

sebbene molto distanti fra loro, le tre civiltà possono essere considerate molto simili, sono infatti situate tutte nei pressi di grandi fiumi: la civiltà egiziana lungo il fiume nilo; la civiltà mesopotamica lungo i fiumi tigri ed eufrate; la civiltà indiana lungo il fiume indo, nell'omonima valle. nascono le civiltà idrauliche.

acqua e terreni fertili sono i presupposti fondamentali per le popolazioni in cerca di luoghi in cui stanziarsi, soprattutto se si pensa alla scarsità delle piogge che oggi come allora interessa le tre zone di riferimento.

gli egiziani, i mesopotami e gli indiani sviluppano i primi sistemi di irrigazione costruendo una rete di canali molto articolata, servendosi spesso di tronchi d'alberi vuoti all'interno, come tubature per il trasporto dell'acqua. da qui deriva il nome di "civiltà idraulica" in quanto ideatrice delle prime invenzioni per il trasporto dell'acqua.

giovedì 11 febbraio 2010

passato e presente: giorgio armani

giorgio armani (1934) è uno dei più affermati stilisti italiani nonchè proprietario dell'omonima casa di moda, la giorgio armani s.p.a.. appassionato di moda sin da giovane, giorgio armani inizia a lavorare per nino cerruti che lo incarica di ridisegnare i capi di abbigliamento del marchio hitman. occorrono nove anni affichè il nome "armani" comparisse come marchio di una linea di abbiagliamento in pelle, denominata "armani by sicons". da quel momento l'idea di diffondere il nome "armani" in un numero sempre crescente di collezioni stilistiche.

è il 1975 quando nasce a milano la giorgio armani s.p.a., una boutique situata in corso venezia. quasi contemporaneamente viene disegnata la prima "collezione primavera-estate 1976" la cui sfilata fu inaugurata al "plaza hotel" di milano. seguì subito una grande notorietà per il marchio armani che, negli anni successivi, diffuse il suo design anche nella moda per bambini "armani junior", negli accessori "armani accessori" nell'intimo "giorgio armani underwear" e nei costumi "giorgio armani swimwear".


sono gli anni 80 quando lo stilista italiano sigla un accordo con la casa di cosmetici francese "l'oreal" per produrre i cosmetici firmati giorgio armani da cui nasce uno dei suoi profumi più noti "acqua di gio". un successo inarrestabile dimostrato anche dalla creazione di "armani jeans" ed "emporio armani" oltre a modelli di occhiali da sole.


massimo emblema della moda italiana, giorgio armani è attualmente uno degli stilisti più conosciuti al mondo. il suo design e il suo stile emblematico hanno di recente invaso persino l'architettura contemporanea, basti pensare al famoso Armani Hotels & Resorts di dubai al quale è stato riservato dall'ottavo al trentanovesimo piano nel prestigioso grattacielo. è il 2009 a segnare la nascita dell'armani hotel, ricettività di lusso a 5 stelle contrassegnata da un marchio prestigioso.



domenica 7 febbraio 2010

moda e stile di christian dior

christian dior era un importante stilista francese che iniziò la sua carriera come libero professionista e poi alle dipendenze di lucien lèlong a parigi. i suoi primi abiti furono idossati da alcune donne dell'alta nobiltà parigina e successivamente, con i finanziamenti dell'uomo d'affari marcel boussac, dior aprì la sua prima maison a parigi in avenue montaigne.

christian dior studiò inizialmente all'école des sciences politiques per volere dei suoi genitori ma ben presto abbandonò gli studi per aprire una piccola galleria d'arte, chiusa pochi anni dopo per via del fallimento dell'azienda familiare.

le sue prime esperienze sartoriali riguardavano abiti disegnati per le mogli dei nazisti durante la seconda guerra mondiale. fu nel 1947 che dior propose le sue prime collezioni, riconosciute ben presto dalla società dell'epoca con l'appellativo di new look. l'affermarsi di christian dior fu facilitato anche dall'assenza momentanea sul mercato di coco chanel che si allontanò per qualche tempo dalle produzioni stilistiche, fino a quel momento di massima rilevanza per le donne dell'alta borghesia francese.

la moda dior fu molto apprezzata e ottenne grande successo,tanto da rendere parigi la capitale della moda.

nasce in seguito il primo profumo "miss dior" dedicato alla sorella dello stilista.
con l'avvento degli anni '50 furono disegnati anche cappelli, guanti, pellicce, borse, calze e gioielli. e infine una vasta gamma di cosmetici distribuiti in ogni parte.

morto per un attaco di cuore nel 1957, dior lascia un immenso patrimonio stilistico ampiamente diffuso ancora oggi, simbolo dell'alta moda francese e protagonista indiscussa nelle più raffinate boutique del mondo.

chi era coco chanel

gabrielle bonheur chanel, meglio conosciuta come coco chanel, era una nota stilista francese, nonchè fondatrice dell'omonima casa di moda "chanel".

orfana di madre, gabrielle viene affidata ad un orfanotrofio mentre il padre è costretto a trasferirsi altrove per lavoro. a 18 anni gabrielle entra nel collegio di moulins "notre-dame", dove impara a cucire. successivamente trova lavoro come commessa in un negozio di stoffe dove conosce il suo futuro compagno étienne balsan, un ricco possidente ed ereditiero di un'industria tessile. sin dai suoi primi contatti con l'alta aristocrazia francese, gabrielle si distingue per i suoi particolari cappellini che attraggono le donne nobili degli eleganti salotti ed è in questo periodo che gabrielle inizia a riflettere sulla possibilità di dedicarsi alla moda e alla creazione di abiti non solo per uso personale.

inizia come disegnatrice di cappelli e in seguito entra in contatto con stilisti francesi di fama internazionale. gabrielle apre il suo primo negozio a deauville e, qualche anno dopo a parigi, in rue cambon 31.
sempre più conosciuta con il nome di coco chanel, i suoi abiti vengono apprezzati dalle donne dell'epoca affiscinate dal suo stile elegante e raffinato, volto ad esaltare una donna dinamica e moderna.

è nel 1921 che coco chanel decide di creare la sua prima fragranza, quella che poi passerà alla storia come "chanel numero 5". un profumo che si distinse nelle profumerie francesi (e ben presto internazionali) per la sua composizione, commissionata al chimico ernest beaux, fatta di fragranze sintetiche. tra tutti i profumi creati accuratamente dal chimico, solo uno colpì l'attenzione di coco chanel. era contenuto in una botiglietta contrassegnata dal numero 5 e fu con lo stesso nome che venne pubblicizzato: era nato "chanel numero 5", uno scandalo per la società dell'epoca, abituata ad acquistare profumi con nomi di fantasia. chanel numero 5 si presentava al pubblico in un parallelepipedo rettangolo in cristallo trasparente. seguirono altri profumi e ben presto il suo stile e le sue creazioni invasero i gioielli, le borse, le sciarpe, le scarpe, tanto che il suo negozio di parigi divenne un punto di riferimento per la moda parigina.

lo scoppio imminente della seconda guerra mondiale e la crisi economica improvvisa causarono serie difficoltà economiche a coco chanel. inoltre un forte rivale contribuì al calo di vendide degli abiti e accessori di coco chanel: si affermava sul mercato christian dior. coco chanel chiuse pertanto il suo negozio di parigi e si rifugiò a vichy.
c'era qualcosa però che non permetteva al suo profumo di tramontare, in effetti le vendite aumentarono improvvisamente e fu la stessa marilyn monroe a confessare di andare a letto vestita solo di due gocce di chanel n°5. nonostante la decisione di coco chanel di rimettersi in gioco e proporre nuovi abiti, la società dell'epoca non apprezzò il suo ritorno, e la stampa non l'accolse come avrebbe dovuto.

coco chanel muore nel 1971, all'età di 87 anni.
ideatrice di un abito che non ha età come il "tailleur" e le sue diverse forme contemporanee, il nome "chanel" attraverserà presente e futuro per descrivere un irripetibile passato, simbolo dell'alta moda francese.