martedì 29 giugno 2010

frauenmantel alchemilla - erba officinale per la salute delle donne

tedeschi e francesi la definiscono “mantello delle donne” (Frauenmantel in tedesco e Manteau des dames in francese) gli italiani la conoscono come Alchemilla, quell’erba officinale adatta, tra le tante cose, alla cura di malattie ginecologiche. appartenente alla famiglia delle rosacee, l’alchemilla è riconoscibile grazie alle sue foglie a forma di ventaglio e leggermente ricoperte di peli nella parte superiore. nel passato questo tipo di erba era usata contro le emorragie interne ed esterne. oggi basta consultare internet per trovare una lista infinita di effetti benefici.



l’alchemilla è:
  • astringente: cioè che astringe, diminuisce (tipico nelle evacuazioni intestinale)
  • antidiarroico: contro la diarrea
  • antisettico: contro le infezioni
  • sedativo e antalgico: che calma il dolore
  • antinfiammatorio: che riduce le infiammazioni
  • cicatrizzante: favorisce il formarsi delle cicatrici

l’alchemilla è inoltre adatta a curare:
  • le affezioni genitali: infezioni, pruriti, ecc
  • la dismenorrea: dolori mestruali
  • la leucorrea: perdite
  • le forme diarroiche: diarrea
  • oltre alla colite, mal di testa, menopausa e disfunzioni ormonali.

si dice che l’alchemilla (fonte non attestata) sia adatta per la cura di malattie ginecologiche delle donne ed è probabilmente da ciò che deriva il nome attribuito da tedeschi e francesi a quest’erba ovvero "mantello - copertura delle donne". è infatti una fortuna che, popolazioni di lingue diverse, descrivano le erbe in base alla loro funzione e non solo in base al loro nome. questo può tornarci utile nella scelta della tisana da bere, ovviamente sperando che funzioni.

l’alchemilla può essere inoltre usata contro le smagliature, contro le lentiggini, come maschera per il viso o come tonico. insomma non ci resta che andare in erboristeria o nelle più fornite farmacie che, tra le tante cose, pensano anche e soprattutto a noi donne.

sabato 26 giugno 2010

le notti dei briganti: il nuovo sito web

le notti dei briganti san gregorio matese
un nuovo sito web per “Le Notti dei Briganti”, una delle festività culturali più note che si tiene annualmente a san gregorio matese in provincia di caserta. uno spazio web molto più intuitivo, chiaro e semplice volto a offrire informazioni riguardo questa festività giunta ormai alla sua 5° edizione.

numerose sono infatti le informazioni di carattere storico, artistico e culturale presenti all’interno del sito. nella sezione La Festa è possibile conoscere maggiormente il tema del brigantaggio, nato nel territorio di san gregorio matese tra il 1500 e il 1600. è da questa sezione che è possibile consultare significativi approfondimenti (in calce ad ogni testo) in cui vengono descritti gli abitanti di san gregorio matese vissuti all’epoca del bigantaggio. la descrizione della “Padovella Brigantessa del Matese” così come la descrizione di “Gaetano Del Giudice” sono stati curati da alberico bojano, noto scrittore locale la cui bibliografia è visibile al seguente indirizzo: http://www.boiano.org/public/ita/?page_id=14 e per il quale vi invito a consultare l’intero e interessante sito web www.boiano.org .


la sezione Ricordi contiene invece alcune delle foto più significative che ritraggono la festività de “Le Notti dei Briganti” negli anni passati. in più sono riportate splendide foto paesaggistiche dei monti del matese e degli angoli più caratteristici del comune di san gregorio matese.


altrettanti sono gli approfondimenti, le notizie, le informazioni di carattere storico-culturale riportati all’interno del sito web, in aggiunta ai quali sarà reso noto al più presto il programma 2010 de Le Notti dei Briganti che quest’anno si terrà il 12 – 13 – 14 agosto.


il sito web de “Le Notti dei Briganti” è stato curato da diego langellotti, grazie al quale ancora una volta san gregorio matese e i suoi eventi hanno la possibilità di farsi conoscere on-line.


vi aspettiamo quindi numerosi per “Le Notti dei Briganti” a San Gregorio Matese in provincia di caserta.

mercoledì 23 giugno 2010

il blog si rinnova

dopo alcuni mesi di lavoro che hanno visto la graduale crescita del blog dal punto di vista contenutistico, ho ritenuto opportuno migliorare il blog stesso anche dal punto di vista grafico. l'obiettivo è infatti quello di offrire al lettore non solo contenuti aggiornati da poter condividere e commentare ma anche un ambiente grafico confortevole che renda attrettanto piacevole la permanenza del lettore sul "Silvana Di Cristofano Blog".

in più, trovandomi spesso a scrivere testi che riguardano il comune di san gregorio matese, ho ritenuto opportuno creare una sezione apposita http://silvanadicristofano.blogspot.com/p/san-gregorio-matese.html all'interno della quale è possibile trovare i post precedenti e futuri su questo tema. tale decisione è scaturita anche dal fatto di voler offrire informazioni di attualità che non riguardassero solo ed esclusivamente san gregorio matese (così come stavo facendo nell'ultimo periodo) ma anche temi generali che comunemente interessano la società odierna e contemporanea; era infatti per me un dispiacere perdere quei lettori altrettanto importanti ai quali probabilmente non interessano tematiche troppo specifiche sul mio luogo di origine.


ciò ovviamente, non vuol dire che smetterò di scrivere su san gregorio matese anzi, al contrario, anticipo con grande piacere che sto lavorando a un progetto più ampio che riguarderà solo ed esclusivamente san gregorio matese e del quale vi renderò nota nei prossimi mesi.


certa di ricevere la vostra approvazione e con la promessa di offrire informazioni sempre migliori, colgo l'occasione di augurare a tutti una buona estate piena di divertimento, relax e nuove avventure.

giovedì 17 giugno 2010

pellegrinaggio da san gregorio matese a castelpetroso

ogni anno, all'inizio del mese di luglio, i cittadini di san gregorio matese organizzano il pellegrinaggio verso il santuario dell'addolorata di castelpetroso (IS). sin dall'antichità i fedeli del matese si recano a piedi in questa imponente cattedrale, per ricordare l'apparizione della vergine addolorata avvenuta nel 1888.

Chiesa Antica di San Gregorio Matesechiesa antica di san gregorio matese, luogo di partenza per castelpetroso

il pellegrinaggio parte solitamente da san gregorio matese il venerdì sera dopo che il parroco, monsignor marcello caravella, abbia celebrato la santa messa presso la chiesa antica di san gregorio matese, al fine di augurare buon viaggio ai pellegrini. terminata la funzione religiosa si esce dalla chiesa tutti insieme senza voltare le spalle all'altare. i pellegrini vengono accompagnati in processione fino in località santa croce (la parte alta del paese) da dove poi proseguono verso il matese attraversando il territorio de "le macce".

giunti sul matese, numerosi altri pellegrini si uniscono al gruppo in località "le tornare" per proseguire tutti insieme durante le ore notturne verso il santuario di castelpetroso. oltre a calzare scarpe comode, si è soliti indossare un abbigliamento a cipolla (o a strati) al fine di proteggersi contro la forte escursione termica tra la notte e il giorno. corone per il santo rosario, pochi dolciumi e tanta devozione accompagnano questi abili fedeli che nella notte attraversano a piedi il confine tra campania e molise.

la prima sosta ha luogo a "maccia cilano", un imponente montagna la cui vetta viene raggiunta percorrendo in fila indiana uno stretto sentiero montuoso. ivi si accendono piccoli fuocherelli e ci si riposa dopo questo faticoso primo percorso. se si potesse vedere e udire i pellegrini dall'alto l'immagine sarebbe quella di una lunga fila di persone che, in preghiera e intonando canti religiosi, risalgono a "zig zag" la parete del monte.

dopo tale sosta si prosegue verso la prossima tappa che dai pellegrini di san gregorio matese è più comunemente conosciuta come "la piscina". in realtà si tratta di un vasto campo verdeggiante solitamente intriso di nebbia, in quanto raggiunto alle prime luci del mattino.

inizia a farsi giorno e si prosegue verso roccamandolfi, un paese in provincia di isernia in cui si fa sosta presso la chiesa del santo protettore: san liberato. per tale occasione si intona un canto percorrendo le vie del centro storico:
alla rocca di san liberato tutto l'oro è immacolato. immacolato del buon gesù, san liberatu aiutaci tu!
anche qui il parroco locale celebra una santa messa di buon mattino per accogliere i pellegrini che dovranno proseguire verso castelpetroso. terminata la funzione religiosa si prosegue verso un ulteriore tappa conosciuta come le "borgate". è qui che ci si sofferma a riposare per qualche ora in più e solitamente ad attendere i pellegrini sono numerosi paesani che, da san gregorio matese giungono in macchina per accompagnare il pellegrinaggio nella sua tappa finale. si mangia seduti sul prato, ci si distende per riposare e prima di ripartire verso la meta finale si va alla ricerca della "verginella". trattasi di una corona di spine che rievoca la stessa corona messa sul capo del cristo in croce ma che può essere indossata solo da giovani ragazzi e ragazze non sposate e senza figli.

si riparte quindi per raggiungere la meta finale. è qui che in processione si recita il santo rosario cantato. tra cui l'ave maria che ha le seguenti parole:
Ave Maria piena di grazia è il Signore con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del ventre tuo, Gesù. Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori adesso e nell'or della nostra morte e così sia, Gesù e Maria.
una forte emozione invade i volti delle persone, sarà per i canti melodici dei tempi antichi che ancora vengono rievocati dal popolo di san gregorio matese, sarà per la lunga notte trascorsa camminando a piedi così come per l'avvicinarsi del santuario dell'addolorata.

alcuni sacerdoti accolgono i pellegrini in arrivo a castelpetroso. l'ingresso dell'imponente cattedrale è ormai vicino e lo si attraversa in ginocchio. non mancano i fedeli in lacrime che ogni anno si concedono profondi attimi spirituali sebbene molti di questi (soprattutto anziani) avrebbero preferito che il santuario dell'addolorata di castelpetroso rimanesse quell'umile chiesa di tanti anni fa. non è raro infatti sentire persone lamentarsi per lo sfarzo e il lusso che invade l'ambiente di quello che un tempo fu il luogo dell'apparizione della madonna addolorata.

dopo le confessioni viene celebrata la santa messa al termine della quale si partecipa alla via crucis. il percorso conduce alla statua della madonna addolorata presso la quale vengono deposte le "verginelle" raccolte alle "borgate".

il pelligrinaggio verso castelpetroso, così come la processione del venerdì santo verso santa croce, sono tra i più importanti momenti spirituali degli abitanti di san gregorio matese che oggi, come tanti anni fa, tramandano tradizioni e canti religiosi lungo il cammino della religione cristiana.

mercoledì 9 giugno 2010

il matese: un urlo disperato

questi ragazzi hanno bisogno di voi!

si è conclusa da pochi giorni la seconda giornata ecologica del matese grazie alla quale alcuni giovani cittadini dei comuni di san gregorio e castello del matese tentano di ripulire ciò che sulle carte viene denominato “parco regionale”. simpatiche insegne colorate sono state affisse inoltre all’ingresso dei comuni appartenenti al parco, dando l’idea di addentrarsi in una vasta zona protetta in cui aria salubre, acqua pulita, pace e tranquillità sono di casa.

colui che passa, guarda e va via in effetti non impiega tanto a credere di trovarsi in un immenso paradiso verdeggiante. ma basta davvero poco per comprendere il malcontento generalizzato che regna tra gli abitanti di queste zone. tutto ciò dipende in primo luogo dal cattivo funzionamento riguardante lo smaltimento dei rifiuti. il matese infatti, da lunghi anni ormai, viene utilizzato come discarica a cielo aperto dagli abitanti di una regione che di imparare a fare la raccolta differenziata non vuole saperne.

per tale occasione e soprattutto al fine di motivare gli abitanti del posto (e non) a difendere il proprio territorio, è nato un gruppo di giovani che periodicamente si reca in alcuni punti del matese per ripulirlo (finchè possibile) dei rifiuti ingombranti. su un paese di circa 800 abitanti quale san gregorio matese e un paese che conta circa 1500 abitanti, quale castello del matese, sono in totale 20 le persone volontarie attive. facendo un sondaggio tra i non partecipanti, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, le motivazioni della mancata partecipazione sono:
  • non partecipo perché non è compito del cittadino pulire;
  • non partecipo perché ci sono persone che vengono pagate per farlo e non lo fanno
  • non partecipo perché potrebbe esserci materiale tossico;
  • non partecipo perché non vengo pagato;
  • non partecipo perché non basterebbero 10 anni per ripulire tutto il matese.

quei pochi cittadini attivi, oltre a essere scoraggiati da questo vasto numero di persone non partecipante, ha avuto la meglio recandosi direttamente sul posto. pneumatici di tutte le dimensioni, pezzi di carrozzeria, elettrodomestici, sanitari, credenze, un’ape cross, una lavatrice posizionata su di un albero (molto probabilmente gettata dall’alto) così come materiale plastico, materiale ferroso e scarti di manovalanza (mattonelle, cemento). in più la difficoltà di smaltire ciò che è stato raccolto, e l’impossibilità di sorvegliare lo scarico abusivo di rifiuti nel vasto territorio del matese, sono sinonimo di un’iniziativa che ben presto volgerà al termine.

ciò, questa volta, non dipende dalla svogliatezza delle persone: sappiate che la motivazione di questi 20 ragazzi è paragonabile a un esercito di 100 soldati. quello che manca è altresì un ente o un’istituzione (possibilmente senza secondi fini) che sia pronto a tutelare non solo questi abili spazzini del matese ma che possa fornire i mezzi, l’aiuto e il sostegno fisico e burocratico al fine di portare avanti questa iniziativa. necessitiamo infatti di un ente, un’organizzazione, o una ditta esperta che sappia da dove iniziare e come procedere allo smaltimento dell’innumerevole immondizia che affligge i boschi del matese. e che non si sognino i sindaci di poter risolvere la situazione inviando gli addetti alla comunità montana, così come gli operatori ecologici comunali o gli stessi giovani ideatori delle giornate ecologiche del matese.

è proprio a questi ultimi che mi rivolgo col dire che è stata una bella iniziativa, è andata avanti finchè ha potuto, ha riscosso una discreta partecipazione ma è già tempo di andare a casa. vi apprezziamo per l’idea che avete avuto e siamo orgogliosi di poter avere simili cittadini all’interno del parco, ma siete impotenti dinanzi alla gravità che affligge il territorio del matese. non bastano i sacchi neri per raccogliere l’immondizia e siamo certi che di questo ne eravate consapevoli, ma siamo piuttosto convinti che nessuno si aspettasse di trovare un territorio così malandato. sebbene la problematica dello smaltimento dei rifiuti fosse una cosa risaputa, nessuno di noi si era mai reso conto che il matese fosse stato scelto proprio come luogo primario per lo smaltimento abusivo.

in più consentitemi ancora di analizzare le funzioni dell’ente parco del matese per le quali ho più volte tentato di documentarmi consultando il sito internet del parco stesso: http://www.parcoregionaledelmatese.it. lo scopo era quello di capire ciò che fa quotidianamente questo ente. per tale occasione ho visitato:

a questo punto avrei un’unica domanda: che cosa fa l’ente parco regionale del matese? c’è qualche cittadino dell’intero comprensorio che sa spiegare le funzioni di questo ente pubblico? e per favore sappiate che non è sufficiente dire che l’ente parco ha installato staccionate di legno lungo alcune strade del parco o affisso tabelle indicative nei comuni appartenenti al parco. ciò che ci interessa sapere è che cosa fanno quotidianamente gli impiegati dell’ente, come utilizzano i fondi ricevuti dalla regione o dalla comunità europea (se previsti); cosa fanno per tutelare il territorio e quali le iniziative, i progetti gli eventi che contribuiscono a motivare le persone alla difesa del parco stesso.

signori, ci aspettiamo delle risposte ma soprattutto delle soluzioni attuabili nel breve tempo possibile al fine di risolvere l’indecente situazione che riguarda il parco regionale del matese. gli enti pubblici del casertano e del beneventano sanno di poter contare su cittadini disponibili, ma quanto possono i cittadini disponibili contare sulla fiducia degli enti pubblici appartenenti al parco del matese? in più come mai ente parco, comunità montana, guardia forestale e comuni non riescono mai a cooperare insieme nonostante operino tutti sul medesimo territorio?

giovedì 3 giugno 2010

obiettivi di vita

solo e unicamente per la felicità di nonna maria

in vista del mio 27° compleanno redigo ufficialmente i miei prossimi 10 obiettivi di vita, da portare a termine, nella loro interezza, entro e non oltre le ore 18,00 del 7 giugno 2011. tali obiettivi hanno lo scopo di migliorarmi interiormente e di essere utile alla società in cui vivo. essi verranno affissi con il nastro adesivo sull'anta del frigorifero di casa mia in modo da essere visibili tutte le mattine quando prendo il latte per la colazione.

OBIETTIVO N. 1
poichè non sono una grande lettrice e, per la felicità di mio fratello, dal 7 giugno 2010 al 7 giugno 2011 dovrò leggere almeno 6 libri (ovvero uno ogni 2 mesi) escludendo il libro che sto leggendo adesso (l'isola di arturo di elsa morante) in quanto iniziato prima del 7 giugno 2010. e sebbene ciò possa sembrarvi poco, sappiate che in media leggo 2 libri all'anno, molti dei quali letti controvoglia e controllando il numero delle pagine dei singoli capitoli prima di iniziarne a leggere uno. i libri dovranno essere acquistati senza controllare il numero delle pagine (così come faccio di solito) e nè tantomeno il numero dei capitoli.

OBIETTIVO N. 2
per la felicità del mio capo e colleghi, lavorare e svolgere i miei doveri con maggiore attenzione e coerenza. prendere le decisioni lavorative così come prendo le decisioni personali ovvero immedesimandomi nelle singole azioni e conseguenze. pensare a ciò che potrebbe avvenire nell'immediato futuro prima di fare una determinata scelta; fare tale scelta in modo da ottenere il miglior risultato possibile. essere svelta e bene organizzata, conservare i documenti in maniera ordinata. annotare i dati più importanti e cercare di ricordarli a memoria: scriverli non vuol dire poterli dimenticare ma al contrario vederli per ricordarli meglio.

OBIETTIVO N. 3
per la felicità del mio sacerdote, andare più spesso in chiesa. fare il fioretto della cioccolata nel mese di maggio non vuol dire risparmiarsi la santa messa della domenica. pregare ogni sera prima di andare a dormire con maggiore attenzione, dire tutte le preghiere pensando alle parole nel loro significato più profondo. è consigliabile inoltre iniziare la giornata successiva almeno con il segno della croce ringraziando il signore del nuovo giorno appena iniziato.

OBIETTIVO N.4

per la felicità della società che mi circonda, ascoltare con maggiore attenzione una persona che parla. capirne i sentimenti e il modo di pensare e avere il coraggio di contraddirla se le mie idee sono altre. non dire sempre "si, si", "è giusto", "é ovvio" e frasi fatte del tipo "hai proprio ragione" e "ben detto". tutti hanno il proprio modo di vedere le cose, ma solo alcuni di questi sanno dirlo nel modo e al momento giusto.

OBIETTIVO N. 5
per la felicità delle persone che devo ancora conoscere, non giudicare dalle apparenze. una persona poco gradevole esteriormente non è una persona da escludere; così come una persona fisicamente attraente non deve essere messa al primo posto. non giudicare in base alla marca dei vestiti, al taglio di capelli, alla forma degli occhiali. imparare a conoscere le persone e apprezarle per ciò che sono realmente. non drammatizzare se i modi di fare degli altri non sono identici ai miei stessi modi di fare.

OBIETTIVO N. 6
per la felicità di me stessa, non avere fretta, fare le cose con calma e senza stress. non pensare di finire una cosa prima ancora di iniziarla, e non cercare di finire le cose nel più breve tempo possibile (così come accade nella stessa redazione di questi obiettivi). imparare a dire "non ho più voglia di fare questa cosa, continuerò domani". non essere eccessivamente costanti rischiando di fare le cose in maniera errata e frettolosa.

OBIETTIVO N. 7

per la felicità del mio ex fidanzato, saper dire di no. evitare di dire sempre di si a tutti e a tutto, solo per il timore di poter offendere qualcuno. dire di no e spiegarne le ragioni, le persone intelligenti capiranno il perchè del rifiuto. dire di no anche a sè stessi, in un giorno solo non si può andare al mercato, fare la pizza, tagliarsi i capelli, andare al mare e pulire casa. scegliere le cose più importanti e rimandare le altre al giorno successivo.

OBIETTIVO N. 8
per la felicità dei miei genitori, essere maggiormente disponibile e presente nella loro vita. risolvere i problemi, dare consigli e spiegazioni, aiutarli nelle scelte future. offrire supporto tecnico nell'utilizzo del computer, risolvendo ogni dubbio e perplessità. non dare tutto per scontato soprattutto se si parla di internet, "se papà se ne va per intuito, è facile che mamma supponga si stia parlando albanese". preoccuparsi maggiomente della loro salute e del loro vivere quotidiano, fare più domande e ascoltare di più. lasciare che siano maggiormente loro a parlare. non farli sentire soli nonostante i circa 800 km di distanza. essere presente... sempre. grazie ai miei genitori, io esisto.

OBIETTIVO N. 9
per la felicità della città di bolzano e dei bolzanini, studiare e imparare il tedesco in maniera fluente. sapere affrontare un discorso senza arrossire o balbettare; saper costruire una frase concreta senza fare troppi giri di parole. non cercare di parlare in tedesco come se stessi parlando in italiano. ai tedeschi non interessa affatto il "garbuglio" di pensieri che può farsi un italiano; essere concreti, diretti e schietti. leggere più giornali tedeschi e guardare di più la televisione in tedesco, non digitare il canale 547 (zdf) sperando che stasera non si veda. quel canale è l'unico che funzionerà sempre, anche se fuori c'è una pioggia battente. in macchina ascoltare la radio in tedesco, "südtirol 1" per la precisione, l'unica che si sente pur percorrendo tutte le mattine una galleria lunga 2,7 km. quella maledetta radio funzionerà perfettamente anche lì sotto.

OBIETTIVO N. 10
per la felicità di nonna maria, e ripeto "solo" per la felicità di nonna maria, trovare un fidanzato, "comme è, è" stando alle sue parole, in modo da evitarmi il classico interrogatorio ogni volta che ritorno a casa. un nuovo fidanzato servirebbe anche a evitare che la stessa nonna maria mi insulti ricordandomi "gentilmente" che gli anni passano. stando alle sue ultime affermazioni:"ma quanno te ru truvi nu fidanzatu, pare ca ru viri ca te si fatta veccia". per poi continuare:"ma lo sai ca tini trent'anni" - "se aspitti nnatu poco chi te se piglia cchiù".
ecco, onde evitare tutto ciò, diciamo che mi metterò seriamente alla ricerca di un compagno, da presentare a nonna maria come fidanzato.

a rivederci al 7 giugno 2011 con l'esito dei risultati.