mercoledì 28 luglio 2010

Voi si che siete lo SCHIFO della società italiana

In Italia esistono numerose “persone per bene” suddivise nelle diverse categorie della società: dai professori agli operatori ecologici, dalle donne d’affari alle casalinghe, dai giovani professionisti agli studenti. Di queste e di tante altre categorie, ovviamente, non possiamo che vantarcene. Gente che ogni giorno svolge il suo dovere, percepisce il suo modesto stipendio, fa le ferie una volta l’anno e ha una prole più o meno ristretta da nutrire.

D’altro canto però c’è sempre una più ampia sfera di deficienti, quelli che cioè vediamo ogni giorno in televisione, che oltre a non sapere e volere fare un cavolo dalla mattina alla sera, percepisce uno stipendio prosperoso e per di più è in ferie tutto l’anno.

Definitela pure, se volete, come la prima grande contraddizione d’Italia: basta considerare come un ricercatore che ha vinto la borsa di studio per il dottorato di ricerca guadagni circa 900,00 € al mese; un dj con la terza media 2.500,00 € a serata.

Dai confini francese, svizzero, austriaco e sloveno fino a quella punta estrema verso la Tunisia, l’Italia è colma di minoranze linguistiche mai perfettamente integrate, vaste pianure ricolme di sporchi affari, 7 colli divisi tra politici, trans e prostitute, mare partenopeo invaso d’immondizia, estremo sud e isole lacerate dalla criminalità organizzata. Dicono che il Nord stia meglio del Sud…. Boh, fate un po’ voi!


Ad ogni modo in questa massa indecente di nulla facenti spiccano senza dubbio politici, calciatori, e letterine varie (io preferisco chiamarle “cazzettine”, giusto per la sicurezza di non escludere chi non ha mai fatto la “letterina” ma è come se l’avesse fatto).


I numerosi parlamentari che tanto tengono alla salute del nostro stivale e che periodicamente si recano in Parlamento, chi per echeggiare rumorosamente, chi per testare la comodità delle poltroncine rosse appisolandosi un pochino, oltre a fare leggi e riforme esclusivamente rivolte al proprio benessere e a quello di familiari, amici, conoscenti e amici degli amici degli amici, percepiscono un modesto stipendio mensile che si aggira intorno ai 15.000,00 € netti. Tra le riforme più efficaci (e solo per citarne alcune) tagli all’istruzione, tagli alla ricerca e aumento delle tasse. Terribilmente annoiati dalla frequente vita parlamentare, i politici d’Italia fortunatamente possono contare su quel vasto esercito di trans e prostitute. E per fortuna che ci sono loro! E così, tra un consiglio e un altro, una seduta e un’altra, che ne dite di trovarci in un hotel tutti insieme appassionatamente? Droga, sesso e Rock and Roll… direbbero alcuni; io preferisco dire cocaina, prostituzione e feste private, giusto per non offendere la memoria di quel sano Rock and Roll.


Il sipario di chiude e se ne apre un altro. È la volta di quelle masse gelatinate e muscolose comunemente definite calciatori (e magari lo fossero sul serio). Oh si che belli i calciatori… per carità, saranno stati pure baciati da madre natura, peccato che abbiano quasi tutti un quoziente intellettivo pari a zero. Ce li ritroviamo ora seduti in panchina, ora a correre dietro la palla, ora a segnare qualche gol sporadico se interviene la dea della fortuna, e perché no, improvvisamente allenatori. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono. Si allenano, giocano, vincono, perdono…. Chissà quanti di loro riuscirebbero a pronunciare senza errori questo modesto scioglilingua. Com’è difficile mettere insieme 4 parole, eppure è così semplice guadagnare circa 500.000 € l’anno (a seconda della serie ovviamente).


E infine arrivano loro: le cazzatine… ops! Scusate, volevo dire le letterine. E già, se fossero davvero così importanti come le lettere dell’alfabeto, tanto di onore da parte dei comuni mortali. Peccato che di leggere e scrivere, di storia e geografia, di letteratura e lingua inglese ne sappiano davvero poco. Loro il più delle volte (ma non è detto) si dilettano a ballare, a sorridere se solo inquadrate di sfuggita dalle telecamere, a recitare pur non avendo mai frequentato le accademie nazionali di recitazione. Il loro lavoro: apparire, esserci, farsi notare. Eppure anche loro si accontentano di modesti stipendi che si aggirano intorno ai 100.000 € annui. Essendo per l’appunto noi, comuni mortali, la domanda sorge spontanea. Cosa se ne fa una showgirl di 100.000 € all’anno?

Piuttosto semplice: vestiti e scarpe griffati, vacanze e cocaina. Basta consultare le ultime notizie provenienti dalla frenetica vita mondana milanese per capire quanto sia semplice ritrovarsi in quei luridi cessi dei locali pubblici milanesi per inebriarsi della miracolosa striscia bianca. Come andrebbero altrimenti spesi tutti quei soldi guadagnati dagli spot pubblicitari per i più comuni operatori telefonici italiani? E come quelli guadagnati recitando (per così dire) nelle fiction più note del momento?


Ci fate SCHIFO, siete la VERGOGNA della società italiana, rappresentate quella larga maggioranza di persone CORROTTE dalla droga, dai mal’affari, dal sesso e dalla prostituzione. Siete l’esempio più eclatante e l’immagine di copertina più sbiadita per rappresentare politica, sport e spettacolo. Siete i fautori di un gossip lurido e viscido che non ha nulla a che vedere con i veri artisti e le vere showgirl dello spettacolo.

È grazie a voi se oggi la parola VIP viene sempre più spesso associata a quel gruppo di incapaci quali siete, entrati per caso a far parte di quella cerchia di artisti che meriterebbero di essere differenziati da voi ignoranti e cattivi gestori delle vostre vite e finanze.
Ai politi italiani (di tutti gli schieramenti) il plauso maggiore. Siete voi che dobbiamo ringraziare se da 20 anni ascoltiamo sempre le stesse notizie ai telegiornali nazionali. Sfido chiunque ad ascoltare i notiziari diffusi sul finire degli anni ‘80 e paragonarli a quelli contemporanei. Sempre e solo la stessa MERDA. Criminalità organizzata, cattiva regolamentazione giuridica, cattivo funzionamento del settore pubblico. Voi si che avete raggiunto ottimi risultati. Voi si che avete fatto di tutto per mantenere lo stato dell’Italia sempre allo stesso livello: il livello ZERO.

Una sola conclusione. Sappiate che nel mondo ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame. Potreste rendervi utili per chi, a differenza di voi, non ha neppure un piatto in cui mangiare.


domenica 25 luglio 2010

Piante ed Erbe Officinali per la Cura del Corpo e il Benessere Fisico

Dopo aver conosciuto la pianta officinale Alchemilla le cui proprietà curative risultano essere particolarmente efficaci per i disturbi e le malattie delle donne, ho ritenuto opportuno approfondire il discorso al fine di poter avere una panoramica generale sulle piante e i loro effetti benefici sulla salute dell'uomo.

Erbe OfficinaliPer tale occasione mi sono rivolta a un centro specializzato nella produzione e vendita di erbe officinali: la farmacia "Pietralba" di Laives (BZ), denominata "Farmacia Amica delle Donne", dove è possibile acquistare innumerevoli varietà di erbe officinali, confezionate in comodi sacchetti da 50 g. del costo di circa 3,00€ ognuno.

Nella stessa farmacia ho avuto modo di prendere un dettagliato opuscolo in cui vengono suddivise erbe e altre sostanze benefiche in base alle loro proprietà curative:



  • Per la linea, il controllo del peso e l'equilibrio idrico
Alga Bruna: coadiuvante nel controllo del peso corporeo, utile per stimolare il metabolismo;
Ananas: utile per contrastare gli inestetismi della cellulite e per la fisiologica funzionalità drenante;

Glucomannano: utile per limitare l'assorbimento dei cibi;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti;

Thè Verde: proprietà antiossidanti e drenanti;

Equiseto: utile per la fisiologica funzionalità delle vie urinarie, proprietà drenanti.


  • Per il metabolismo
Alga Bruna: coadiuvante nel controllo del peso corporeo, utile per stimolare il metabolismo;
Guaranà: proprietà toniche e di stimolo del metabolismo;

Thè Verde: proprietà antiossidanti e drenanti.


  • Per l'apparato urinario
Ananas: utile per contrastare gli inestetismi della cellulite e per la fisiologica funzionalità drenante;
Equiseto: utile per la fisiologica funzionalità delle vie urinarie, proprietà drenanti;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti;

Uva Ursina: coadiuvante della fisiologica funzionalità delle vie urinarie.


  • Per il tono dell'umore, il sonno e il rilassamento
Biancospino: coadiuvante della fisiologica funzionalità cardiovascolare, proprietà rilassanti;
Iperico: utile per l'equilibrio del tono dell'umore;

Valeriana: utile per conciliare un fisiologico sonno, proprietà distensive e rilassanti.


  • Per le articolazioni
Artiglio del Diavolo: utile per la fisiologica funzionalità delle articolazioni;
Fegato di Merluzzo: coadiuvante del fisiologico trofismo delle ossa
.

  • Per energia, memoria e vitalità
Eleuterococco: proprietà tonico-adattogene e di supporto alle difese naturali dell'organismo;
Gingko: coadiuvante della fisiologica funzionalità del microcircolo e le funzioni cognitive;

Guaranà: proprietà toniche e di stimolo del metabolismo;

Ginseng: utile per le sue proprietà tonico-adattogene.


  • Per l'apparato digerente
Carbone: utile per la fisiologica eliminazione dei gas intestinali;
Carciofo: utile per la fisiologica funzionalità del fegato, proprietà digestive;

Finocchio: utile per la fisiologica eliminazione dei gas intestinali.


  • Per la circolazione e il benessere del sistema cardiovascolare
Biancospino: coadiuvante della fisiologica funzionalità cardiovascolare, proprietà rilassanti;
Gingko: coadiuvante della fisiologica funzionalità del microcircolo e le funzioni cognitive.


  • Per la depurazione e il sostegno della funzionalità del fegato
Cardo Marino: proprietà depurative, utile per la fisiologica funzionalità del fegato;
Carciofo: utile per la fisiologica funzionalità del fegato, proprietà digestive;

Tarassaco: proprietà depurative e drenanti.


  • Per la pelle, le unghie e i capelli
Borragine: utile per il fisiologico benessere della pelle, coadiuvante dei disturbi del ciclo mestruale;
Germe di Grano: utile per contrastare i processi ossidativi dell'organismo;

Miglio: utile per il fisiologico benessere di capelli e unghie.


Prima di scegliere l'erba da utilizzare è consigliabile un consulto con il medico di famiglia.

giovedì 22 luglio 2010

Zia Maria re Patanozza

Tutti gli abitanti di San Gregorio Matese ricorderanno certamente Maria re Patanozza, questa nonnina dolce e gentile che passeggiava spesso per le vie del paese parlando ad alta voce fra sè e sè. Il suo vero nome era Maria Vecchi, il soprannome "Maria re Patanozza" lo ereditò dal padre, un uomo piuttosto robusto.

Il suo dolce viso paffuto, così come il suo corpo tondeggiante lo si vedeva spuntare in lontananza mentre discendeva disordinatamente pe ru ciminderio abballe. Una gonna grigia con grembiule, una camicia verdognola, calze scure ai cui piedi calzettoni doppi, ciabatte nere quasi sempre consumate.


Parole spesso confuse lasciavano intendere discorsi non del tutto insignificanti. La sua passione per i fiori era tale da dedicare alcune ore della giornata a contemplare le piante esposte dinanzi a quel piccolo negozio di fiori. Si appoggiava spesso, come su di un balcone, a quella ringhiera nera nei pressi della Chiesa antica. I suoi occhi tondi brillavano al solo ammirare quelle piantine estive fiorite.


Ma Maria re Patanozza era conosciuta in paese soprattutto perchè prevedeva l'avvicinarsi di spiacevoli eventi, come la morte delle persone. Non era raro incontrare Maria re Patanozza e sentirla parlare di una morte imminente. Le sue capacità erano tali da riuscire a prevedere persino la morte di due giovani ragazzi a San Gregorio Matese, morti entrambi in situazioni tragiche e a poca distanza l'uno dall'altro. In effetti, parlare con questa donna così buona, significava spesso venire a conoscenza anticipatamente di situazioni spiacevoli che nel breve tempo aimè si sarebbero verificate.


Maria re Patanozza, aldilà delle sue cattive novelle che troppo spesso la rendevano triste e scura in viso, era considerata un pò la nonnina di paese. Scrutare quest'anziana donna rinchiusa nel suo mondo di riflessioni provocava sempre e comunque un sentimento di affetto e simpatia nei suoi confronti.


domenica 18 luglio 2010

Per quanti non c'erano, mostra fotografica a San Gregorio Matese

Per quanti non c'erano, pubblico il testo descrittivo e le foto che ho esposto presso il negozio di fiori Capricci Floreali a San Gregorio Matese in occasione della Mostra Fotografica OCCHIROSSI Matese tenutasi il 16 - 17 - 18 Luglio 2010.

Mostra Fotografica OCCHIROSSI Matese
DESCRIZIONE DELLE FOTO

Se ci vivi non te ne accorgi; se te ne vai e poi ritorni rimani incantato. Ho notato più volte angoli caratteristici a San Gregorio Matese e spesso mi è capitato di dire “Ma questo è nuovo prima non c’era”! E tante altre sono le volte in cui ho detto “A San Gregorio non c’è niente da fare” ma troppo spesso ho dovuto ricredermi e con lo zaino in spalla ho detto “Vado a fotografare”. Improvvisamente mi ritrovo a dover selezionare tra centinaia di foto, scatti fotografici che al meglio possano descrivere San Gregorio Matese. Una grande fatica fare la cernita e sceglierne solo sei.

Le foto in questione sono state selezionate perché adoro immaginare San Gregorio Matese e la sua fama turistica del passato. Adoro ascoltare i racconti delle antiche estati quando la piazza brulicava di gente; adoro immaginare donne e bambini provenienti da ogni dove e scegliere San Gregorio Matese come meta turistica in cui trascorrere le vacanze nella calda stagione. Se solo avessi potuto vivere in quel florido passato avrei certamente saziato i vostri occhi.


Erano gli anni ’80 quando nel comune di San Gregorio Matese fu indetto un concorso di pittura attraverso il quale, artisti locali e non, potevano decorare alcune facciate di abitazioni del centro storico. Furono realizzati meravigliosi dipinti a secco che resero piuttosto vivaci alcune pareti di abitazioni i cui proprietari furono favorevoli all’iniziativa.


Fu questo un evento artistico e culturale che riscosse particolare successo, ne parlarono persino giornali e televisioni locali. In effetti San Gregorio Matese stava attraversando un florido periodo di cui oggi, purtroppo, ne restano solo alcune tracce.


Molti dei dipinti sono perfettamente conservati, altri aimè, completamente ricoperti da intonaci moderni.


Questi scatti fotografici vogliono ricordare i tempi antichi, l’arte e la cultura del passato, la modernità e l’innovazione che già allora regnavano negli occhi degli abitanti del posto.


Perché San Gregorio Matese possa trovare equilibrio culturale tra presente e passato, moderno e antico. Perché i cittadini di San Gregorio Matese possano essere abili difensori di un territorio storico-artistico-culturale che ha tutte le carte in regola per essere considerato come tale.


LE FOTO:
(clicca sull'immagine per ingrandire)

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese

Occhirossi Matese
Colgo l'occasione infine per ringraziare i miei genitori che hanno provveduto allo sviluppo e all'allestimento delle fotografie, Capricci Floreali che ho scelto come spazio espositivo per OCCHIROSSI Matese e Assunta Caso per le preziosi informazioni storico-artistiche riguardanti San Gregorio Matese.

mercoledì 14 luglio 2010

l'ultimo saluto a colui che in chiesa c'era sempre

muore alfonso loffreda, sacrestano di san gregorio matese

Casa di Alfonso Loffredauna vespa blu, il parabrezza quasi completamente ricoperto di immagini spirituali: sant'antonio, san gregorio, la madonna. zi fonzo (così come è conosciuto in paese) attraversa le strade di san gregorio matese ora verso una chiesa, ora verso un'altra, poi alla volta del cimitero.... giornate trascorse in continua preghiera.


zi fonzo è sull'altare, oggi ha deciso di leggere il vangelo. sfoglia le pagine con le sue dita un pò sporche di terra... il parroco si lamenterà per aver trovato le sue impronte digitali sulla lettura del giorno.


zi fonzo che suona la campana della chiesa antica a san gregorio matese. ci ha portato su per le scale a noi bambini e ci mostra come si "scampanea". è mezzogiorno di una soleggiata domenica mattina, ci aiuta a salire gli alti gradini di una chiesa ancora in parte non ristrutturata.


zi fonzo che recita preghiere al cimitero. lo trovi seduto sull'ossuario mentre legge non curante della punteggiatura. ogni frase, ogni nome, ogni ave maria, tutte con lo stesso tono. compare d'improvviso nei pressi di qualche altra tomba, occhiali spessi da lettura con la montatura marrone, rosario alla mano, libro delle preghiere.


zi fonzo è in chiesa seduto alla terza sedia della prima fila alla quarta sezione di banchi sulla destra. ancora preghiere, ancora la corona del santo rosario, lasciata lì dalla sera precedente.


zi fonzo raccoglie le offerte. attraversa i banchi guardando a "destra e a manca", occhi incerti sperando di non dimenticare nessuno, mentre cammina lungo i corridoi della chiesa con le sue scarpe dal tacco consumato.


è la notte di pasqua, zi fonzo prepara il braciere e l'acqua santa per la benedizione. d'improvviso troppo fumo... zi fonzo questa volta ha esagerato. il parroco si lamenta ancora, la gente si guarda stupìta del cattivo odore, esce zi fonzo, il braciere è incandescente.


zi fonzo e gli auguri. ti bacia calorosamente, una buona presa quando ti stringe la mano. ti aspetta sull'uscio della porta con la scusa di doverla chiudere. ma zi fonzo in realtà vuole gli auguri da tutti. ti aspetta, t'intravede già da lontano, ti porge la mano e ti dice "auguri, auguri".
zi fonzo se ne va chino, con il cappello e il libro in mano a festeggiare ancora una volta in solitudine, una ricorrenza uguale a tutte le altre.

zi fonzo che corre avanti alla processione per arrivare in chiesa prima degli altri e suonare puntuale la campana al passaggio della statua. le porte della chiesa spalancate, l'altare illuminato, finita la processione zi fonzo chiude tutto e ancora una volta solo se ne va.


zi fonzo che esce fuori dalla chiesa per sgridare il vociare di ragazzi rumorosi durante la funzione: "vagliù la volemmo finì"... "atevenne" e ritorna in chiesa ignorando completamente di essere stato sentito.


zi fonzo che litiga con don marcello, d'improvviso in chiesa inizia a sedersi negli ultimi banchi, quasi per dispetto senza farsi vedere. il tempo di alcune settimane, zi fonzo inizia di nuovo a suonare la campana, a raccogliere le offerte, a chiudere e ad aprire le porte della chiesa.


zi fonzo che parla, sorride e saluta chiunque, zi fonzo che prega e ti bacia per gli auguri, zi fonzo che corre in vespa con la testa di lato per poter vedere, zi fonzo d'improvviso si allontana.


zi fonzo con distacco continua a venire in chiesa, zi fonzo per vergogna e imbarazzo evita di baciarti, zi fonzo cammina ma con la testa bassa, zi fonzo non ha nemmeno più la forza di suonare la campana... zi fonzo muore.


brevi scorci di vita di colui che, nella sua semplicità, ha saputo leggere le litanie di preghiere, ha saputo pregare incessantemente, ha saputo offrire fino alla fine il suo servizio per la chiesa e per la comunità di san gregorio matese. un esempio di grande devozione e vero cristiano che nella sua solitudine è stato sempre presente in mezzo a noi.

foto di Michele Martuscelli



lunedì 12 luglio 2010

festività di san michele arcangelo sui monti del matese

santu michele mio principe bello
tu renta a stu paese sei nu gioiello.
io sempre appressa a voi voglio venire
finchè l'anima mia si va a pentire
finche l'anima mia si va a pentire.

è questa la commovente litania che viene cantata durante la processione di san michele arcangelo, una delle festività religiose più importanti che si tiene ogni anno sui monti del matese. una forte devozione quella per san michele arcangelo che sin dall'antichità ha accumunato i pastori del matese.

ci si riunisce solitamente la seconda domenica di luglio presso la cappella di san michele, una graziosa chiesetta in pietra situata nell'omonima località, parte integrante del vasto territorio del matese.


vengono solitamente celebrate due sante messe, per dare a tutti la possibilità di prendere parte alla funzione nella piccola chiesetta, dove si erge la modesta statua di san michele circondata dai fiori.


si sente la campana suonare, la stessa di tanti anni fa con lo stesso suono antico di un tempo. il richiamo alla processione giunge a buona parte del matese. ci si mette in fila, finchè si può e ci s'incammina verso pascoli verdeggianti, intonando antichi canti sopravvissuti nel tempo.


si prega, si canta, e solo un pò di spazio alla banda musicale della quale si potrebbe fare tranquillamente a meno, tanta è la voglia di esprimere la forte devozione, attraverso i canti e le litanie, per san michele arcangelo.


tra i tanti la più nota:

santu michele miu fa fà la chioppeta, cà ri fasuri mei sò mbirucciti.
dove pastorizia e agricoltura del matese perfettamente s'integravano con la religione cristiana. il canto infatti invoca san michele chiedendo la grazia della pioggia per ovviare alla forte siccità che ha provocato i pidocchi nelle coltivazioni di fagioli.

il caldo e la siccità nel periodo estivo, alternato a forti temporali, è ancora oggi una delle caratteristiche predominanti delle condizioni climatiche del matese. intere culture o piantaggioni rischiano di seccarsi se l'annata è troppo arida o al contrario prosperano rigogliose se la calura estiva si alterna a fenomeni temporaleschi periodici.


terminate le funzioni religiose c'è chi si ritira nelle caselle per consumare il pasto domenicale con tutta la famiglia, chi invece ritorna a san gregorio matese soddisfatto di aver trascorso anche quest'anno la domenica di san michele sui monti del matese.

domenica 11 luglio 2010

moda etica ed ecosostenibile

el naturalistasempre più spesso, nell'acquisto di indumenti e accessori, prestiamo particolare attenzione alle etichette e ai materiali di produzione. un'abitudine senz'altro molto sapiente da prendere in considerazione sia dalle grandi case di moda sia dalle piccole boutique e che dimostra quanto sia importante sentirsi bene anche nelle scelte d'acquisto.

indossare una t-shirt prodotta con cotone naturale e la consapevolezza che questa sia stata realizzata per motivi etici, non è solo una garanzia per la nostra pelle ma anche per la nostra stessa salute.


da ciò deriva per l'appunto la "difesa dell'ambiente" un tema che, soprattutto nell'ultimo periodo, viene sempre più spesso preso in considerazione dalle case di moda internazionali. un primo segnale di quanto il mondo inizi a sembrare più ecologico e più etico.


un'immagine della moda del tutto innovativa volta alla riduzione dell'inquinamento ambientale e presa in considerazione già dalle più importanti case di moda internazionali quali Oscar de la Renta e Diane von Füstenberg così come da Giorgio Armani e Gattinoni. nel particolare è stato lo stilista Guillermo Mariotto ad aver presentato sulle passerelle dell'alta moda romana, abiti da sposa fatti di materiali biotecnologici Ingeo™, una fibra derivante al 100% da amidi vegetali e rinnovabili annualmente.


ma i più importanti pionieri di questa nuova idea della moda ecologica non sono le grandi case di moda internazionali bensì piccoli produttori come lo stesso Esprit negli anni '90. era il 1991 quando esprit lanciò sul mercato una collezione di moda biologica prodotta esclusivamente con materiali naturali escludendo quindi nylon, fibre elastiche e sintetiche. stilisti e case di moda si lasciano contagiare da questo trend ecologico. i materiali in iuta vengono rivalutati e riprodotte nuove fibre tessili, tra cui anche la lana.


cotone e lana hanno il sopravvento nell'abbigliamento ecologico contemporaneo e vengono lavorati esclusivamente con materiali naturali, senza l'utilizzo di sostanze chimiche o stoffe sintetiche. anche le colorazioni escludono del tutto l'impiego di sostanze tossiche.


la stessa casa di moda H&M ha lanciato di recente sul mercato una linea di capi d'abbigliamento in puro cotone naturale lavorato senza l'utilizzo di materiali chimici. di sicuro merita di essere menzionata anche la casa di moda friulana LifeGate che ha lanciato sul mercato una nuova collezione di jeans completamente ecologici ispirati alla filosofia tantra.


amigos de tanzanianon solo vestiti ma anche scarpe e accessori seguono questo trend ecologico ormai inarrestabile. Reebok ha per esempio prodotto una linea di scarpe realizzate completamente con materiali riciclabili: lacci in fibre riutilizzabili, prodotti naturali per la colorazione, stoffe in iuta per la creazione della scarpa stessa. completamente riciclabili e composti di materiali ecologici sono anche i mocassini El Naturalista il cui ricavato della vendita viene donato all'associazione NGO Properù e Amigos de Tanzania.


molti sono coloro i quali sospettano che questo trend prenda le reali caratteristiche delle mode che durano per lo più solo alcuni mesi; ciò nonostante gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di questi materiali naturali lasciano sperare che tale tendenza possa proseguire anche in futuro.


nel frattempo molte case di moda hanno riproposto capi d'abbigliamento retrò, ne sono un esempio Max Mara, Versace e Malìparmi. ciò è anche sinonimo del forte amore contemporaneo per il vintage che offre nuova luce a capi d'abbigliamento, lasciati per lunghi anni rinchiusi negli armadi.


camminiamo per la vita, dunque!

mercoledì 7 luglio 2010

quanto sei rispettoso dell'ambiente in cui vivi

rispondi alle seguenti domande annotando le risposte su di un foglio di carta e controlla quanto sei utile e rispettoso dell'ambiente.

1. quale mezzo di trasporto usi per percorrere i brevi tratti di strada nella tua città?


a) mezzi pubblici (tram, metropolitana, autobus, taxi)

b) la macchina (oppure la moto quando c'è il bel tempo)

c) la bicicletta o vado a piedi


2. utilizzi nella tua abitazione le lampade a risparmio energetico?

a) si, utilizzo solo lampade a risparmio energetico, da quando sono arrivate sul mercato

b) no, non ho ancora provato ad usare le lampade a risparmio energetico

c) solo qualcuna. le altre sono lampadine normali


3. cosa fai dopo aver spento la televisione?

a) spesso dimentico di spegnere la televisione; qualcun altro lo fa per me

b) lascio la televisione in stand-by così che la prossima volta posso riaccenderla velocemente

c) stacco sempre la spina della corrente oppure spengo l'interruttore del televisore

4. quale potrebbe essere la tua prossima macchina da acquistare?

a) una macchina a gas o una macchina elettrica

b) una macchina a benzina senza piombo

c) non necessito di acquistare una macchina perchè quando ne ho bisogno la noleggio


5. come ti comporti con lo smaltimento dei rifiuti?

a) divido tutti i rifiuti secondo le regole stabilite nella città in cui vivo

b) non ho tempo di fare la raccolta differenziata dei rifiuti perciò divido solo i rifiuti organici da quelli inerti

c) non faccio la raccolta differenziata perchè non ho tempo


6. che cosa fai a primavera o d'estate per mantenere freschi gli ambienti della tua abitazione?

a) utilizzo il condizionatore o un ventilatore

b) accendo il climatizzatore

c) chiudo le persiane o tengo abbassate le tapparelle


7. che cosa te ne fai delle e-mail che ricevi?

a) le stampo tutte così che non dimentico ciò che mi hanno scritto

b) non le stampo ma le leggo solo al pc

c) stampo solo quelle più importanti ed eventualmente utilizzo la parte posteriore delle pagine in un secondo momento


Calcola il tuo punteggio:
N.| A | B | C |
1 | 2 | 0 | 3 |
2 |
3 | 0 | 1 |
3 |
0 | 1 | 3 |
4 |
3 | 1 | 2 |
5 |
3 | 1 | 0 |
6 |
2 | 0 | 3 |
7 |
0 | 3 | 2 |

legenda:
N. = numero della domanda
A, B, C = lettera della risposta
Fare la somma dei valori in corrispondenza della propria risposta

fino a 6 punti:

la persona poco utile per il rispetto dell'ambiente
"ama te stesso e l'ambiente in cui vivi" questo deve diventare nel futuro il tuo stile di vita, anche se fino a oggi non è stato così. il secolo appena trascorso era volto all'utilizzo esasperato delle risorse naturali ed energetiche. l'uomo viveva la propria vita non curante dell'inquinamento e dei problemi ambientali. cerca di vivere in modo più sapiente, rinuncia allo sperpero e rispetta l'ambiente in cui vivi. presta attenzione anche alle più pccole cose del tuo quotidiano, vivrai meglio nell'ambiente in cui vivi se troverai un migliore stile di vita.


tra 7 e 16 punti:

la persona informata riguardo il rispetto dell'ambiente
sei molto informato riguardo il rispetto per l'ambiente. ma potresti ad esempio diminuire ulteriormente lo spreco di energia a casa cercando soluzioni tecniche per il riscaldamento, il climatizzatore o la disattivazione degli elettrodomestici non utilizzati (pc, monitor). potresti pensare all'installazione di persiane o tapparelle così come di dispositivi per il controllo interno della temperatura, dell'umidità e della luminosità. è bene sapere che molti altri piccoli accorgimenti possono migliorare anche lo stile di vita delle generazioni future.


oltre i 17 punti:

la persona utile per l'ambiente
sei consapevole dell'importanza del rispeto dell'ambiente e ogni giorno scopri soluzioni efficace per difendere il mondo in cui vivi. il tuo prossimo obiettivo è quello di sensibilizzare gli altri al tuo stesso stile di vita. diffondi la cultura dell'ecologico, del sostenibile e informa le famiglie degli altri bambini sul progetto italiano "ecoscuole". iscriviti alle associazioni che lavorano quotidianamente per la difesa dell'ambiente o comunica alle autorità della tua città i casi di mancato rispetto dell'ambiente in cui vivi. dai sempre il buon esempio e cerca di diventare un punto di riferimento per chi come te vuole iniziare a rispettare l'ambiente.

domenica 4 luglio 2010

c-map e freemind: comodi strumenti per organizzare la vita

cmap e freemind sono due comodi strumenti adatti alla realizzazione di programmi, progetti o strutture schematiche che consentono di visualizzare in maniera chiara e intuitiva le fasi di un determinato lavoro prima ancora che questo venga realizzato.

quante volte abbiamo preso carta e penna e abbiamo tentato di disegnare uno schema diviso in colonne con tutto l’elenco delle cose da fare; e quante le volte in cui ci siamo prefissi degli obiettivi da portare a termine in un arco di tempo stabilito. il più delle volte poi quel foglio di carta è andato perso, o è diventato troppo scarabocchiato e gli obiettivi non sono stati più realizzati.


a tutto questo ovviamente, ci sono due comode soluzione (ma nel web è possibile rintracciarne un’infinità) e per di più completamente gratuite. sono c-map e freemind.

(cliccare sulle immagini successive per ingrandire).

c-map


c-map permette di creare mappe concettuali grafiche che consentono di organizzare anche le cose più banali come la lista della spesa, la ricetta per fare una torta, una tesina schematica, fino alle cose più complesse come l’organizzazione di un team o di un progetto di lavoro. dotato di una dettagliata guida on-line, c-map consente in sintesi di creare un nodo primario al quale è possibile connettere nodi secondari derivanti da una motivazione ben precisa.

per tale occasione, e per comprendere meglio il funzionamento di c-map ho redatto una mia mappa concettuale personale basata sui famosi obiettivi di vita di cui vi ho parlato il 3 giugno 2010.


Obiettivi di vita con c-mapcome si può vedere dalla Figura 1, la mappa si apre con un nodo primario chiamato “Obiettivi di Vita” al quale si collegano ulteriori 10 nodi (il numero cioè dei miei obiettivi) tutti motivati da una particolare situazione. il primo nodo collegato a “Obiettivi di Vita” si chiama ad esempio “Leggere di più” motivato dalla frase “Per imparare a scrivere meglio”. Il secondo si chiama “Essere più precisa” con la motivazione “Per essere più efficiente a lavoro”, ecc. ecc.

Aggiunta informazioni in c-map
ogni sotto nodo inoltre (Leggere di più, Essere più precisa, Pregare di più, ecc. ecc.) può essere corredato da informazioni aggiuntive (facendo tasto destro sul nodo e cliccando su “Aggiungi Informazioni”) che vengono mostrate al semplice passaggio del mouse (vedi Figura 2).


Annotazioni in c-map
oltre a ciò, ogni singolo nodo può essere integrato con delle note (facendo tasto destro del mouse e cliccando su “Annotazione”) che potranno contenere ulteriori informazioni sul nodo stesso. (vedi Figura 3) in questo caso la mia annotazione sarà il titolo del libro che ho già letto.

nella realizzazione di una mappa concettuale in c-map, sono altrettanto numerose le informazioni accessorie, gli stili, le immagini, i colori che consentono di personalizzare la propria mappa nella maniera più completa possibile e per questo rimando alla dettagliata guida on-line c-map.

scarica c-map gratuitamente.

freemind


un ulteriore strumento adatto alla realizzazione di mappe è freemind, altrettanto comodo e intuitivo. freemind si compone di “figli” ovvero ogni componente della mappa viene chiamato “nuovo figlio” al quale è possibile aggiungere un infinito numero di ulteriori nuovi figli. ciò che contraddistingue freemind da c-map è in primo luogo l’aspetto organizzativo. tra un figlio e l’altro non c’è bisogno di una spiegazione come in c-map ma ogni figlio può altresì contenere un’infinità di approfondimenti realizzati con altrettanti figli. (vedi Figura 4)

Mappa con Freemind
nella Figura 4 si può notare come il figlio principale, anche questa volta, “Obiettivi di Vita” contiene tra gli altri un figlio di nome “Non fare le cose di fretta”. da ciò, è possibile aprire (cliccandoci sopra una volta con il mouse) due nuovi figli: “Quando ho fatto le cose di fretta” e “Quando ho fatto le cose con calma”. (vedi Figura 5)

Freemind nuovi figli
al figlio “Quando ho fatto le cose di fretta” appartengono 3 ulteriori figli che riportano il verificarsi effettivo di questo stato: “Scrivere di fretta per il blog su San Gregorio Matese”, “Scrivere di fretta per il blog Capricci Floreali”, “Orari dei treni letti di fretta in Germania (Ho sbagliato treno)”.

Freemind figlio chiuso
il figlio “Non fare le cose di fretta” può inoltre rimanere chiuso se ciò che è contenuto all’interno rappresenta una condizione personale (vedi Figura 6)
.
anche in questo caso rimando alla dettagliata guida on-line di Freemind per quanti desiderano imparare ad usare questo comodo strumento.

scarica freemind gratuitamente.

c-map e freemind sono solo alcuni degli strumenti che consentono di organizzarsi dal punto di vista lavorativo e personale al fine di portare a termine i propri obiettivi.