sabato 28 agosto 2010

Flash Mob

Un luogo pubblico, musica coinvolgente, una telecamera, migliaia di persone... gli ingredienti primari per dare luogo a un flash mob; una buona organizzazione, spirito d'iniziativa e curiosità della gente comune le regole del successo di un flash mob.



- Flash Mob organizzato a Roma nel 2009 dalla trasmissione televisiva statunitense Glee -

Il termine Flash Mob deriva dall'inglese (flash: lampo, breve esperienza - mob: folla) e sta a indicare quella situazione in cui un gruppo di persone più o meno ampio si ritrova alla stessa ora e nello stesso posto per compiere un'azione più o meno breve per poi disperdersi all'improvviso. Lo scopo è fare qualcosa di creativo nel bel mezzo della quotidianità.

Stazioni ferroviarie, aeroporti, piazze e gallerie i luoghi preferiti dai flash mobbers (i fautori dei flash mob) dove la gente comune, in attesa del treno o dell'aereo, sceglie autonomamente di partecipare all'iniziativa. L'obiettivo finale è infatti proprio questo: riprendere le reazioni e gli sguardi della gente comune. Con una telecamera, oltre a riprendere il flash mob dall'alto, è opportuno scendere nella "mischia" e inquadrare adulti, anziani e bambini capitati lì per caso che si lasciano coinvolgere volentieri dalle danze.



- Flash Mod di T-Mobile organizzato nel 2009 nella Liverpool Street Station -


I flash mob non hanno scopo di lucro, nè tantomeno scopi politici e religiosi. Nonostante ciò, sempre un numero crescente di aziende ricorre a questo metodo innovativo per pubbicizzare i propri prodotti.

E' attraverso i social network, quali ad esempio i gruppi di facebook, che solitamente si organizzano i flash mob.