sabato 27 novembre 2010

Le Città Slow: Luoghi del Buon Vivere

Città SlowLà dove gli uomini sono protagonisti del lento succedersi delle stagioni, là dove vige il rispetto per la salute dei cittadini, per i prodotti tipici locali e per la cucina tradizionale, là dove sorgono indisturbate opere d’arte, chiese, monumenti, teatri, luoghi di ritrovo, artigianato e paesaggi incontaminati, là dove i riti religiosi e le tradizioni antiche vengono rispettate per la gioia del buon vivere… sorge una Città Slow.

Il movimento Città Slow nasce nel 1999 per opera di Paolo Saturnini, sindaco di Greve in Chianti (FI), con lo scopo di diffondere il buon vivere, strettamente connesso all’eco gastronomia dello Slow Food. L’iniziale partecipazione di alcune città italiane ha via via coinvolto sempre un numero crescente di città sparse in tutto il mondo, desiderose di prendere parte all’associazione Città Slow.

Città SlowAustralia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia le nazioni coinvolte in questa missione, volta a esprimere l’importanza del vivere salutare nel rispetto dell’ambiente.

Numerosi gli eventi, le rassegne stampa, le manifestazioni che coinvolgono periodicamente le Città Slow facenti parte della rete. Per degustare i sapori autentici delle rispettive cucine tipiche locali, per conoscere le tradizioni, per ammirare paesaggi incontaminati e di naturale bellezza, le Città Slow di tutto il mondo si riuniscono periodicamente per prendere parte a imperdibili appuntamenti di confronto e conoscenza reciproca.

Terra MadreOlio e vino pregiato, tartufi, funghi e prodotti della terra, creazioni gastronomiche locali, sapori autentici e verdure biologiche: solo alcuni esempi per definire ciò che distingue le Città Slow, il cui scopo primario è la difesa di Terra Madre. È questa un’ulteriore associazione, senz’altro meritevole di nota. Un progetto Slow Food che vuole difendere i piaceri della tavola nella loro qualità naturale. Contraria alla logica dei moderni Fast Food, Terra Madre difende l’agricoltura, l’allevamento e la pesca sostenibili preservando il gusto e la bio diversità del cibo. Difende quindi i piccoli produttori, i contadini, i pescatori per dare loro la possibilità di svolgere il proprio lavoro per il bene dei popoli e dell’intero pianeta.

Progetti che sin dalla loro nascita ricevono il contributo sociale di sostenitori altamente motivati: istituzioni pubbliche e private, enti locali, regionali e nazionali profondamente consapevoli di quanto sia importante difendere la terra e i suoi frutti.



sabato 20 novembre 2010

Gli Effetti Benefici del Legno di Cembro

Camera in Legno di CembroIl legno cembro deriva da una specie arborea molto utilizzata nelle località di alta montagna per rivestire le abitazioni internamente ed esternamente. Esso, a differenza di altri legni, è molto leggero e si lascia facilmente modellare. Appartenente alla famiglia dei pini (il suo nome completo è infatti Pinus Cembra) il cembro è un legno molto resistente alle basse temperature, ecco perché viene utilizzato soprattutto nelle Alpi Occidentali è nelle località interessate da rigide condizioni meteorologiche. Il suo fusto raggiunge un’altezza pari a 25 metri ed è in grado di resistere a temperatura che si aggirano intorno ai -40 gradi.

Il legno di cembro, sin dalla prima lavorazione, diffonde un aroma piacevole considerato benefico già nei tempi antichi. Le stesse Stube tirolesi venivano rivestite con legno di cembro. Il calore emanato da questa antica fonte di riscaldamento lasciava sprigionare infatti gli aromi benefici intrisi nel cirmolo (sinonimo di cembro). Intere baite vennero costruite inoltre con il legno di cembro e un numero sempre crescente di persone sceglieva questo tipo di legno per la costruzione delle proprie camere da letto.

Sin dal passato si riteneva infatti che dormire in camere da letto arredate con mobili in legno di cembro favorisse effetti benefici sul riposo. Per confermare tale ipotesi l’Istituto di Ricerca Joanneum Research in collaborazione con altri due istituti austriaci con sede a Weiz e Graz hanno analizzato le proprietà del legno di cembro. Dai test e analisi di laboratorio ne è derivato che, non solo il legno di cembro ha delle elevate proprietà antibatteriche ma esso è altresì in grado di alleviare le forme di stress quotidiano, ridurre il dinamismo cardio-circolatorio, favorire un sonno profondo e rilassante, aumentare l’effetto rigenerante. Inoltre, l’elevata concentrazione di resine e oli nel legno di cembro funge non solo da effetto repellente contro tarme e batteri ma favorisce il benessere fisico grazie alla costante inalazione durante il sonno.

Dormire quindi in camere arredate con legno di cembro significa testare una qualità del riposo superiore ai valori della norma.



domenica 7 novembre 2010

Km Zero - Un Passo verso la Sostenibilità

Sostenibilità
Il termine “Km Zero” è tratto dal protocollo di Kyoto proposto nel 1997 dalle Nazioni Unite per affrontare il problema del riscaldamento globale e attualmente sottoscritto da 187 Paesi. Esso prevede l’assunzione di stili di vita in grado di ridurre l’impatto delle attività quotidiane sulla salute del pianeta. Allo stato attuale, su questa linea ci si sta muovendo soprattutto in relazione ai consumi di prodotti alimentari. Sono le iniziative che propongono al consumatore prodotti stagionali provenienti dal territorio circostante. Esistono però molti altri ambiti in cui tale approccio potrebbe trovare efficace applicazione. Un esempio potrebbe essere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici per andare a lavoro.

Il concetto di sostenibilità è quello di utilizzare le risorse senza comprometterne in alcun modo, i possibili utilizzi delle generazioni future. Uno dei principi ecologici fondamentali è che un ecosistema, a causa delle sue risorse disponibili in maniera limitata, può supportare solo una certa quantità di individui. Esistono quindi dei limiti posti dalla natura che valgono per tutti gli esseri viventi. Ma l’uomo nella sua specie, ha sempre faticato ad accettare dei limiti.

Società ecologicamente e socialmente sostenibili significa società ragionevolmente eque, i cui stili di vita e modelli di consumo possano essere mantenuti senza degradare gli ecosistemi. Ecco perché si è soliti parlare di impronta ecologica ovvero il peso di una società su di un determinato territorio calcolato in base alle risorse di cui la popolazione necessita (acqua, aria, prodotti della terra, ecc.) e in base alle capacità di smaltimento dei rifiuti del territorio in questione (depurazione delle acque, assimilazione di anidrite carbonica, rifiuti soldi, ecc.).

Si è stimato che se tutti gli abitanti della terra assumessero uno stile di vita simile a quello dei paesi sviluppati, sarebbero necessari almeno 3 pianeti come il nostro per sostenere l’impronta ecologica così generata. Questo significa che, allo stato attuale, il nostro stile di vita, che ha un’impronta ecologica molto elevata, viene sostenuto utilizzando risorse che provengono da altre parti del mondo e scaricando in queste anche parte o tutti gli scarti-rifiuti. L’Italia ha ad esempio un’impronta ecologica che è 3 volte il suo territorio nazionale. Ciò significa che la nostra società ha ampiamente superato la sua capacità portante (alta popolazione o alto sfruttamento delle risorse).

Problemi di questo tipo vengono contenuti trasferendo parte dei rifiuti in altre parti del pianeta. Tale possibilità ci è concessa grazie all’odierna mobilità. Ecco da dove deriva la filosofia dei “Km Zero”. Riuscire a produrre risorse e allo stesso tempo assimilarne i rifiuti senza uscire dai propri confini.

Diffondere la teoria dei “Km Zero” rappresenta certamente solo un primo passo verso la sostenibilità ma esso è altresì un importante punto di partenza.