sabato 22 gennaio 2011

International Green Week Berlino 2011

Green Week Berlin 2011Dal 21 al 30 Gennaio 2011 Berlino ospita la fiera International Green Week 2011 IGW (Grüne Woche Berlin 2011) giunta alla sua 85° edizione. Su una superficie netta di 66.680 m², con 1.498 espositori, la International Green Week Berlino si prepara ad accogliere anche quest’anno un gran numero di visitatori che nel 2010 ha raggiunto quota 400.000.

Tra le più importanti fiere di settore, la International Green Week Berlino 2011 riguarda l’alimentazione, l’agricoltura e il giardinaggio. I visitatori potranno assaporare cibi e pietanze culinarie provenienti da tutto il mondo, prodotti nazionali e regionali occuperanno gli stand gastronomici della fiera. Alimenti freschi come carne, pesce e latticini, vini tipici, birra e liquori provenienti da ogni dove. In più, macchinari e accessori per l’agricoltura, la cucina, il giardinaggio e la casa.

Parte integrante della Fiera International Green Week Berlino 2011 è senza dubbio l’angolo riservato al BIO MARKT dove è possibile conoscere e assaporare i prodotti biologici. Presso gli espositori BIO sarà possibile ricevere informazioni sulla sana alimentazione, sull’utilizzo di prodotti connessi alla salvaguardia dell’ambiente e alla bio diversità.

La fiera ospita inoltre numerosi appuntamenti riguardo tematiche strettamente connesse l’agricoltura, la selvicoltura e la tutela della natura con particolare accento alla diffusione e utilizzo delle energie rinnovabili. Sono previsti più di 300 seminari, la maggior parte dei quali include la partecipazione di enti pubblici e privati, personalità governative e non.

Messe Berlin - Fiera BerlinoLa Fiera di Berlino (Messe Berlin GmbH) si trova a Messedamm 22 e può essere raggiunta attraverso la S-Bahn (simile alla metropolitana) in direzione di Messe Süd; o con la U-Bahn (metropolitana) in direzione di Theodor-Heus-Platz, Kaiserdamm.

La fiera International Green Week 2011 resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 e con orari di apertura prolungati dalle 10 alle 20 sabato 22.01, venerdì 28.01 e domenica 29.01.

Il costo d’ingresso varia in base al biglietto di acquisto:

  • Biglietto giornaliero: 12€
  • Biglietto per gruppi (almeno 20 persone): 10€
  • Studenti: 8€
  • Scolaresche: 4€
  • Famiglie (massimo 2 adulti e 3 bambini di età inferiore a 14 anni): 26€
  • Biglietto Happy Hour (disponibile a partire dalle ore 14): 8€
  • Entrata di domenica: 10€
  • Biglietto permanente: 39€

Per maggiori informazioni: International Green Week Berlin 2011



domenica 16 gennaio 2011

Giovani Emigranti Italiani - A cosa bisogna abituarsi quando si decide di trasferirsi altrove

Per lavoro, per studio o per raggiungere il proprio partner, è in continua crescita il numero dei giovani italiani che decide di lasciare il proprio luogo di origine per andare altrove. Il maggior numero di emigranti proviene dal Sud Italia la cui destinazione preferita è il Nord Europa o il Nord Italia.

Ma quali sono le difficoltà che devi affrontare una volta giunto a destinazione? A cosa devi abituarti di diverso rispetto alla tua terra? Lingua (se all’estero), burocrazia, e un società sconosciuta… le prime difficoltà di una vita altrove.

Dando per scontato il fatto (ma il più delle volte non è così) che ti stai trasferendo in seguito a un’assunzione, giunto sul posto dovrai trovare un appartamento in cui vivere. Soprattutto nei primi tempi, si sceglie di convivere con qualche sconosciuto che come te si trova nella situazione di dover pagare affitti molto alti, quando nel tuo paese hai una o più case di proprietà. Passa il tempo e, se sei fortunato ti sistemi per conto tuo, perché sei stanco di condividere i tuoi spazi con gente sempre diversa sin dai tempi dell’università. È così che inizi a perdere mensilmente una quota fissa del tuo stipendio che se solo trovassi una banca disponibile, riusciresti a pagarti un mutuo. E invece continui a restare eternamente in affitto perché non hai un contratto a tempo indeterminato o il tuo stipendio è troppo basso e nessuna banca ti farà mai credito.

Abituati alla vita del Sud Italia, giunti al Nord non si può non crollare dinanzi a tanta indifferenza. Quelli del Nord che da generazioni lavorano nelle fabbriche, anche quando non lavorano, trascorrono la maggior parte del tempo con la testa bassa. Ancora mi chiedo come mai la loro schiena non abbia subito una qualche malformazione.

Il silenzio regna sovrano negli uffici come al parco giochi, nei supermercati come nei bagni pubblici. Tutto tace… Un senso di malinconia inebria l’aria nelle rigide giornate invernali e nelle fresche giornate estive. Già, perché il clima qui si fa pungente se è inverno e diventa mite durante la bella stagione. Ma un giovane meridionale immigrato deve persino abituarsi a colleghi e amici che si lamentano del caldo. Se solo i colleghi e gli amici del nord sapessero cosa vuol dire “caldo”. Nel meridione d’estate non fa caldo ma semplicemente non si respira. Da noi il sole non ti dà tregua neanche di notte, perché ti lascia l’afa e la calura del giorno.

Una burocrazia invidiabile ti permette di conoscere tutti gli uffici e le loro sedi: istituti di previdenza sociale, istituti sanitari, istituti giudiziari, enti pubblici e privati, agenzie, associazioni, centri sportivi che quando ritorni a casa per le vacanze ti chiedi:”Ma qui esiste tutto questo?” – Si, esiste e come, solo che non hai mai avuto l’esigenza di andarci.

E com’è strano quando ti chiamano per ricordarti di prenotare una nuova ecografia, perché è già passato un anno dall’ultima volta che ne hai fatta una. E s’incavola pure la centralinista quando sente incerta la tua voce, solo perché non ti saresti mai aspettato di ricevere un promemoria da parte di chi neanche conosci. Ancor più strano è il dottore che ti manda un’e-mail con tutta la documentazione riguardante questa o quella patologia; così come il dottore che ti chiama dal suo cellulare privato per dirti che si è informato sul tuo caso e vorrebbe farti una nuova proposta per una cura innovativa.

Centri di cura completamente gratuiti li scarti a priori perché non avendo alcun costo sono quelli che a tuo parere non funzioneranno mai… sono invece quelli che funzionano meglio, ecco perché qui la sanità privata ha un margine di pazienti molto inferiore rispetto a quelli del sud. La gentilezza fatta in persona si presenta inoltre sottoforma di segretarie, assistenti, medici, cassieri vari che a un certo punto della giornata ti chiedi:”Mi staranno tutti prendendo per il culo?”.

Ma è al semaforo che si capisce quanto sia distante da casa. Abituati a tenere in perfetto equilibrio frizione e acceleratore quando si è in attesa ai semafori del sud, ai semafori del nord ti tocca aspettare una buona manciata di secondi fintanto che, allo scattare del verde, tutti quelli che ti stanno davanti si decidano a ripartire. E già, perché chi aspetta ai semafori del sud la prima marcia l’ha già inserita, al nord oltre a non aver messo la prima marcia, hanno inserito persino il freno a mano.

Macchine perfettamente pulite si alternano educatamente lungo le strade del nord (soprattutto nel nord Europa) che a un certo punto ti chiedi:”Avranno tutti inserito il pilota automatico?”. Strisce pedonali ben visibili danno l’idea di essere tinteggiate almeno una volta al giorno. Automobilisti ben disciplinati, solo se ti vedono sul marciapiede nei pressi delle strisce, già si fermano per lasciarti passare. Cosicché se non dovevi attraversare la strada, alla fine l’attraversi lo stesso pensando “vabbé, ormai si è fermato”.

E che dire riguardo i cibi e le bevande di queste zone. Roba talmente salutare e ipocalorica che dopo aver pranzato ti vien voglia di dire “ok grazie, l’aperitivo era molto buono, iniziamo a mangiare seriamente?”. Ma è l’ora di accantonare i piatti nelle lavastoviglie per andare a fare una bella passeggiata digestiva. Già, perché qui è veramente ristretto l’arco di tempo che si trascorre a cucinare e a lavare i piatti. Qui non esistono le donne operose dei nostri paesi che iniziano a far bollire il sugo con la carne dentro sin dalle 7 del mattino. Qui è molto difficile attraversare i vicoletti del centro storico per accorgerti, come da noi, di quale sarà il menu del giorno.

Piatti per lo più vuoti fatti di cibi troppo semplici e delicati, non sono sufficienti ad accontentare un meridionale abituato al gusto e al sapore autentico della propria terra. E allora finalmente ti spieghi come mai le persone del Nord Europa si mantengono sempre così snelle, in forma e pallidi in volto. Come non notare la differenza rispetto a noi, soprattutto se il nostro luogo di origine è un piccolo paese del Meridione, dove cibi aromatizzati e dal gusto inconfondibile, donano quel rossore salutare in viso e quella forma “grassoccella”.

Improvvisamente torni a casa, per Natale, per Pasqua o per l’estate… sono questi i 3 periodi più comuni in cui si sceglie di ritornare in paese. I primi giorni li definisco spesso “i giorni di orientamento” perché non puoi non sentirti estraneo alla tua terra, pur essendo stato via per soli alcuni mesi. Parenti e paesani che hai pensato ogni giorno, racchiudono il tuo viso pallido fra le mani e la prima domanda che ti fanno è “ma non hai mangiato?”. Ti suona strano il tono alto della voce, perché ti sei ormai abituato a sentir parlare gente in maniera sommessa e silenziosa. Ti suonano strani gli abbracci, le carezze e tutto ciò che ha a che fare con il contatto fisico. Per troppi mesi hai ricevuto solo pochi sguardi freddi, nessuna carezza, nessuno abbraccio. Ma bastano solo alcuni giorni per abituarti a ciò che ti appartiene. Il tuo luogo di origine può suonarti strano solo per poco tempo, poi torna a essere il posto in cui sei nato, dove hai vissuto e dove vivono tutt’ora i tuoi cari.

Così trascorri una, due, massimo tre settimane a casa. Riprendi il tuo ritmo di vita e quando ti sei finalmente ambientato del tutto, devi fare la valigia e ripartire. E così devi trovare la risposta giusta quando una nonna ti domanda: “Ma non puoi chiedere l’avvicinamento?” e il tuo cuore dovrà diventare sempre più forte ogni volta che lasci tua madre e tuo padre. Loro che proprio adesso iniziano ad avere più bisogno di te, sono costretti ad arrangiarsi e fare a meno dei propri figli. È dura trovare la risposta giusta anche quando gli amici ti dicono: “Che fortuna che hai avuto, sei andato via, hai trovato il posto…” ma come fare per spiegare che tu sei il più sfigato e il più fesso di tutti, se solo sapessero a quante cose (materiali e immateriali) devi rinunciare per poter vivere fuori una vita dignitosa. Non sanno che piange il cuore dei giovani emigranti italiani quando non possono vedere invecchiare i propri familiari; piange perché ogni volta che ritorni ti rendi conto di quanto tempo avresti potuto dedicare loro se solo vivessi a casa tua. Gli sforzi, i sacrifici non sono ricompensati se non dalla sfortuna di aver trovato un “posto” di lavoro altrove.

Perché solo quando inizi a vivere la fortuna di essere andato via per lavoro, ti rendi conto di quanto sei stato sfortunato.




venerdì 7 gennaio 2011

Il Logo

Silvana Di Cristofano BlogsFinalmente nasce Il Logo, ciò che rappresenterà d'ora in poi i due blog www.silvanadicristofano.blogspot.com e www.san-gregorio-matese.blogspot.com. Non è stata facile l'impresa, a distanza di circa un anno è venuto fuori ciò che nella sua semplicità riesce a rappresentare entrambi gli spazi web.

Ulteriori modifiche grafiche dei siti potrebbero ancora occorrere nei prossimi giorni. Ma il messaggio e l'idea grafica resteranno uguali.





lunedì 3 gennaio 2011

No ai Sacchetti di Plastica in Italia... è l'era delle Green Bag

E' entrata in vigore il 1° gennaio 2011 ma la legge 296 risale al 2006 e vieta l'utilizzo dei sacchetti di plastica. E' per lo stesso motivo che nei supermercati di tutta Italia, chi ancora volesse richiedere un sacchetto di plastica, lo riceve gratuitamente. In alternativa è possibile acquistare dei comodi sacchetti biodegradabili così come sacchetti di stoffa o di carta. Ha inizio dunque una più cospicua difesa ambientale che tenta di allineare l'Italia al resto dei paesi europei dove il rito funebre dei sacchetti di plastica è stato celebrato già da tempo.

Sacchetto per la spesa I Just Use one BagMa sono i più virtuosi che ancora una volta spiccano fra le iniziative volte alla tutela del pianeta. E così numerosi sono coloro che giungono in supermercato muniti di sacchetti per la spesa: sono comodi (e il più delle volte molto carini) sacchetti di stoffa, con tanto di ricamo, spesso integrati di slogan "green" il cui unico intento è quello di sensibilizzare al riciclo e al riutilizzo dei beni materiali.



Sacchetto per la spesa Use Me"Use me", "I Just use one Bag", "Use me again & again & again & again....." alcuni degli slogan sulle cosiddette Green Bag acquistabili direttamente sul sito tedesco http://www.schicken-lassen.de/mode-kleider-c-9.html che al modico prezzo di 5 max 10 € offre sacchetti per la spesa chic e molto resistenti.

Basteranno davvero pochi giorni per vedere on line un numero sempre crescente di siti web pronti a vendere direttamente on line i sacchetti green.


Sacchetto per la spesa Use Me AgainMa è negli stessi supermercati italiani che è possibile acquistare i sacchetti per la spesa dell'era ecologica. Chi infatti, fra i più sbadati e spendaccioni, dimenticherà ripetutamente a casa il sacchetto per la spesa, potrà acquistarlo in ogni supermercato scegliendo tra slogan sempre diversi e a prezzi di mercato sempre inferiori.


Che abbia inizio quindi l'era ecologica tanto attesa, quella del riciclo, del corretto smaltimento dei rifiuti, del riutilizzo e della difesa ambientale. Affinchè l'uomo abbia il coraggio di assumersi la responsabilità della salvaguardia dell'ambiente.

Propiretà foto: www.schicken-lassen.de