venerdì 18 luglio 2014

Il Museo delle Antichità Egizie a Torino

La strada per Menfi e Tebe passa da Torino” è quanto scrisse Jean-François Champollion, decifratore di geroglifici egizi che giunse a Torino nel 1824 per studiare i reperti archeologici ivi raccolti.

Il Museo Egizio di Torino (o più propriamente Museo delle Antichità Egizie) fu fondato nel 1824 per raccogliere i reperti archeologici donati alla città da parte di appassionati viaggiatori e collezionisti, che erano soliti recarsi in Egitto all’inizio dell’800. Era l’epoca delle campagne napoleoniche e in Europa ci fu una vera e propria moda per il collezionismo delle antichità egizie. A tali reperti si aggiunsero in seguito alcuni ritrovamenti effettuati dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Le leggi dell’epoca prevedevano infatti che i ritrovamenti in Egitto spettassero di regola alle missioni archeologiche; oggi ogni ritrovamento rimane in Egitto.

Il Museo Egizio di Torino è il secondo museo più grande al mondo dedicato interamente a reperti archeologici egizi; il primo è quello del Cairo. Al suo interno si trovano circa 30.000 pezzi risalenti al periodo che va dal paleolitico all’epoca copta (periodo in cui nasce la Chiesa Ortodossa Copta, particolarmente diffusa in Egitto, Etiopia ed Eritrea). Fra le opere più importanti è sicuramente da menzionare la tomba di Kha e Merit, il cosiddetto Papiro di Torino (un documento antichissimo che riporta l’elenco dei sovrani succedutesi nel corso delle epoche), le statue delle dee Iside e Sekhmet, il Papiro delle Miniere d’Oro e numerosi altri.

Museo Egizio
V. Accademia delle Scienze, 6
10123 Torino
tel. 011 561 7776 - fax 011 562 3157
www.museoegizio.it

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