venerdì 18 luglio 2014

La Mole Antonelliana - Torino

Mole Antonelliana a Torino
Si chiama Mole perché un tempo era l’edificio in muratura più alto del mondo (167,5 metri) progettato da Alessandro Antonelli il quale, in corso d’opera, sperimentò una costruzione del tutto innovativa ed originale (fine del 1800). Purtroppo il primato di mole venne a mancare nel 1953, quando crollò la guglia originaria.

La Mole Antonelliana (così chiamata in onore del suo architetto) è una singolare opera architettonica costruita a Torino tra gli anni 1863 – 1889. La struttura è stata rinforzata nel 900 con cemento armato e travi in acciaio.

Inizialmente l’edificio era destinato alla comunità ebraica di Torino che acquistò il terreno e avviò i lavori per la costruzione di un tempio. Tuttavia l’incarico fu affidato all’architetto Alessandro Antonelli, il quale progettò una struttura di ben 113 metri di altezza. La comunità ebraica, contraria all’idea di un edificio così elevato e per mancanza di fondi, fece completare l’opera provvisoriamente ad un’altezza di 70 metri.

Nulla di grave se non fosse che la Mole cominciò ben presto a soffrire di problemi strutturali: la base era fin troppo piccola per sostenere il peso di un edificio così alto. Fu lo stesso Antonelli a concepire fin da subito un sistema di rinforzo. La comunità ebraica, già poco soddisfatta dell’edificio e vedendosi costretta a interventi onerosi e continuativi, avviò una trattativa con il comune di Torino per barattare l’edificio in cambio di un terreno nel quartiere San Salvario, dove oggi sorge la Sinagoga. Fu quindi il comune stesso a dover provvedere economicamente ai lavori di completamento della Mole, la quale fu dedicata al Re d’Italia, Vittorio Emanuele II.

I lavori ripresero nel 1873; Antonelli, ispirandosi ad una sua precedente costruzione, la Basilica di San Gaudenzio a Novara, portò la mole prima a un’altezza di 146 metri e poi a 163,35. Ponendo inoltre in cima alla cupola la statua del genio alato, la mole raggiunse i 167,5 metri di altezza. Purtroppo Antonelli non riuscì mai a vedere completato l’edificio, egli morì nel 1888. A completare i lavori ci pensò il figlio, Costanzo Antonelli. L’inaugurazione avvenne l’anno successivo, con la posa del genio alato.

Gli interni della mole furono decorati dall’architetto Annibale Rigotti tra il 1905 e il 1908. Il 900 fu per la mole un secolo ancor più difficile del precedente; tra le varie vicende è certamente da menzionare il crollo del genio alato a causa di un violento nubifragio (1904) e l’evento del 1953, quando a causa di una tromba d’aria la guglia si spezzò. Per questi e per molteplici altri problemi strutturali vennero avviati negli anni ’60 alcuni lavori di rinforzo. Molti di questi prevedevano un’armatura metallica, rivestita in pietra, motivo per il quale la mole perse il primato di edificio realizzato esclusivamente in muratura.

Oggi la Mole Antonelliana è sede del Museo Nazionale del Cinema. Dal luglio 2000 un ascensore panoramico conduce i visitatori a 85 metri di altezza, da dove si scorge una visuale sulla città di Torino davvero incantevole. Risale invece al 1998 l’illuminazione esterna alla mole. Si tratta di un’istallazione di Mario Merz intitolata Il volo dei numeri, che mostra la serie matematica numerica di Fibonacci.

Mole Antonelliana
Via Montebello 20,
10123 Torino
tel. +39 011 8129 061

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